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Sur la politique. Cinq grandes leçons romaines

12ott18:0019:30Sur la politique. Cinq grandes leçons romaines

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Il 12 ottobre, alle 18, il Collegio Ghislieri ospita in Aula Goldoniana il secondo appuntamento del ciclo I Lunedì della Storia, dedicato al volume della professoressa Claudia Moatti Sur la politique. Cinq grandes leçons romaines, pubblicato nel 2025 dall’École française de Rome. L’autrice dialogherà con la professoressa Elisa Romano dell’Università di Pavia.

Prima ancora di essere una parola, la politica è una domanda. Chi è il popolo? Che cosa significa essere liberi? Quanto conflitto può sopportare una comunità senza distruggersi? E quando la difesa della cosa pubblica si trasforma, quasi senza accorgersene, nella sua negazione? Sono domande antiche. Così antiche da avere radici nella lingua latina. Eppure sono anche domande che appartengono con impressionante precisione al nostro presente.
Storica dell’antichità, già professoressa all’Université Paris 8 e docente alla University of Southern California, Moatti ha dedicato parte importante della sua ricerca alla storia politica e amministrativa di Roma, alla mobilità umana e alla storia delle categorie politiche e giuridiche del mondo romano. Il suo libro parte da una convinzione tutt’altro che nostalgica: per capire la politica contemporanea non serve cercare nell’antichità risposte già confezionate. Serve, piuttosto, tornare alle parole con cui abbiamo imparato a pensare la politica e scoprire che quelle parole non sono affatto innocenti. Moatti ne sceglie cinque, tutte fondamentali: res publica, seditio, populus, libertas, societas. Cinque parole che diventano altrettante lenti attraverso cui guardare la costruzione, i conflitti e le trasformazioni della vita politica. La prima è res publica, letteralmente, la “cosa pubblica”: ciò che appartiene alla comunità. Da qui prenderà forma anche la storia, complessa e accidentata, del termine moderno “repubblica”. E si prosegue con populus, che non è semplicemente una popolazione o un sinonimo di comunità. Libertas non coincide automaticamente con l’idea moderna di libertà. Seditio porta con sé il problema del conflitto e della sua legittimità. Societas obbliga a chiedersi che cosa tenga insieme una comunità. E la res publica torna a essere una questione concreta: chi decide? In nome di chi? Con quali limiti? È proprio il rapporto fra passato e presente a rendere particolarmente attuale il libro. Moatti non cerca facili analogie tra Roma e il XXI secolo: l’obiettivo dichiarato è utilizzare la distanza storica per rendere più precise le domande del presente. Il passato, insomma, non come repertorio di esempi da imitare, ma come strumento per mettere alla prova le categorie con cui interpretiamo il mondo. Ed è una prospettiva preziosa in un momento nel quale parole come democrazia, popolo, libertà, Stato e partecipazione vengono utilizzate continuamente, spesso senza che ci si fermi a chiedere che cosa significhino davvero. Una delle domande più radicali del libro riguarda infatti proprio il rapporto fra conflitto e politica. Quanto conflitto può essere tollerato nello spazio pubblico? Quando il dissenso è parte fisiologica della vita democratica e quando invece diventa una forza distruttiva? E ancora: che cosa accade quando un individuo o un gruppo si proclama difensore della grandezza dello Stato e finisce per assumere una posizione autoritaria?

Qui la locandina del ciclo

Data e ora

12/10/2026 18:00 - 19:30(GMT+02:00)

Location

Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri

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Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri