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Fare famiglie, affidi e adozioni in età moderna

28set18:0019:30Fare famiglie, affidi e adozioni in età moderna

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Cosa significa essere figli? Chi decide chi può crescere un bambino? E quanto sono antiche le forme di affido e di adozione che oggi consideriamo parte della nostra modernità? Sono domande che apriranno, lunedì 28 settembre alle ore 18, la nuova edizione de I Lunedì della Storia, il ciclo di conferenze che si svilupperà nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri dal 28 settembre al 23 novembre, curato da Matteo Di Tullio e Francesco Torchiani.
Il primo appuntamento prende le mosse dal libro Fare famiglie. Storie di affidi e di adozioni in età moderna pubblicato da Viella nel 2025. A presentarlo sarà l’autrice Marina Garbellotti (foto), storica e docente dell’Università di Verona, che da anni studia la storia della famiglia, della povertà, delle istituzioni assistenziali, dell’affido e dell’adozione. Con lei discuteranno Alessandra Ferrarisi, Lucia Roselli e Matteo Di Tullio.
Il punto di partenza è una constatazione tanto semplice quanto decisiva: la famiglia non è mai stata una realtà immobile. Anche nei secoli che chiamiamo, forse troppo sbrigativamente, “tradizionali”, bambini e ragazzi potevano crescere lontano dai genitori biologici, essere accolti in altre case, affidati a comunità o inseriti in reti di assistenza. Raccontare queste storie significa dunque guardare alla famiglia da una prospettiva diversa: non come a un modello fisso, ma come a una costruzione storica, sociale e affettiva.
Marina Garbellotti, professoressa associata di Storia moderna all’Università di Verona, si occupa in particolare di storia della famiglia e di genere, delle istituzioni assistenziali e delle pratiche di affido e adozione. È proprio da questo osservatorio che il primo incontro del ciclo proporrà una riflessione su una domanda ancora attualissima: che cosa significa, in epoche diverse, “fare famiglia”?
Accanto a lei interverrà Lucia Roselli, professoressa associata dell’Università di Pavia e studiosa di archivistica, bibliografia e biblioteconomia. Il suo sguardo sulle fonti contribuirà a riportare al centro un aspetto essenziale del lavoro storico: prima di raccontare una storia bisogna sapere dove e come cercarla.
L’incontro inaugurale è il primo capitolo di un percorso che, nelle settimane successive, attraverserà epoche e temi molto diversi. Il 12 ottobre Claudia Moatti, docente dell’Université Paris 8, presenterà Sur la politique. Cinq grandes leçons romaines, per interrogare la politica contemporanea attraverso cinque grandi lezioni dell’antica Roma.
Il 26 ottobre sarà invece la volta di Un’altra storia dell’aborto. Contraccezione, diritti e salute nell’Italia repubblicana, di Azzurra Rinaldi, un libro che ricostruisce la lunga e complessa storia dei diritti riproduttivi e della salute femminile nell’Italia repubblicana.
A chiudere il ciclo, il 23 novembre, sarà Vegetarianismo. Storia antologica di un’idea moderna, a cura di Cecilia Muratori, Michele Merlico e Sergio Filippo Magni: un viaggio nella storia di un’idea che riguarda l’alimentazione, certo, ma anche la filosofia, l’etica e il nostro rapporto con gli altri esseri viventi.
Quattro incontri, quattro libri, quattro modi di mettere il passato sotto una luce nuova. Perché la storia non è un archivio chiuso. È una conversazione che continua.

I seminari sono riconosciuti dalla Scuola IUSS di Pavia quali attività formative extra ambito dei corsi ordinari.

Qui la locandina dell’evento

Data e ora

28/09/2026 18:00 - 19:30(GMT+00:00)

Location

Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri

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Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri