Sessant’anni fa, nelle quattro palazzine realizzate grazie alla benefattrice Sandra Bruni, entrarono le studentesse: il Ghislieri fu il primo collegio universitario italiano a trasformarsi da maschile a misto. Oggi le stesse palazzine tornano alla ribalta poiché interessate dal più grande intervento di ristrutturazione e risanamento che il Collegio annovera da trecento anni a questa parte. L’operazione si concluderà nell’estate del 2027 ed è resa possibile dal finanziamento di 6 milioni da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, cui si aggiungono gli stanziamenti di Regione Lombardia, 114 mila euro, e del Collegio, un milione.
Per tutta la durata dei lavori piazza Ghislieri ospiterà una parte del cantiere: saranno tolti alla fruizione pubblica una quindicina di posti auto; in quello spazio saranno stoccati i materiali edili che, attraverso il braccio mobile di una gru, verranno via via trasferiti in Collegio. In vicolo Sant’Ulderico verranno inoltre allestiti i ponteggi necessari per il rifacimento del tetto e il ripristino dell’intonaco delle palazzine.
La ditta vincitrice è risultata essere Damiani Costruzioni s.r.l. (per i lavori di edilizia) che sarà affiancata da E.T.I. (impianti meccanici) ed Elettrica pavese (impianti elettrici). Direttore dei lavori sarà l’ingegner Roberto Montagna; coordinatore per la sicurezza l’ingegner Nicola Vitali; responsabile unico del procedimento (RUP) e dell’ufficio tecnico del Collegio il dottor Pierluigi Barbero.
Una cinquantina saranno gli operai che, complessivamente, lavoreranno alla ristrutturazione. Il cantiere verrà allestito nel mese di agosto e sarà operativo a partire da settembre.
I lavori prevedono il rifacimento di tutte le camere – che saranno dotate di impianti di domotica, bagni privati e infissi ad alto isolamento termico ed acustico -, delle quattro aule studio/didattiche e delle cucine di piano. La palestra disporrà di un impianto di raffrescamento. La nuova centrale termica consentirà il riscaldamento e il raffrescamento degli spazi senza utilizzo di gas e con un notevole risparmio di emissioni di CO2.
La nuova struttura, da un lato, sarà più efficiente dal punto di vista energetico, più ecologica e con più bassi costi di gestione; dall’altro lato, risulterà perfettamente accessibile anche alle persone con disabilità (inclusi gli ipo e i non vedenti), grazie all’eliminazione di ogni barriera architettonica.
I posti letto, in quest’ala, aumenteranno del 15% e complessivamente diventeranno 113.
«Era dal Settecento, dall’ultimo grande rifacimento del nucleo storico del Collegio, che non si interveniva in modo così massiccio e profondo su parti già esistenti del Ghislieri. Abbiamo ridisegnato un edificio che si immerge nella contemporaneità e nelle esigenze di vita di studenti e studentesse di oggi. Un cambio epocale, per la vita del Collegio, che festeggeremo nel 2027 in concomitanza con il 460esimo anniversario della sua nascita» commenta il Rettore Alessandro Maranesi.

