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Tre itinerari con Tiepolo – Giulio Prandi dirige i Cameristi della Scala alle Gallerie d’Italia

Che musiche risuonavano nei palazzi e nelle chiese delle città italiane ed europee in cui dipinse Giovan Battista Tiepolo? Alla chiusura della mostra che Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa allestita dalle Gallerie d’Italia di Milano in occasione dei duecentocinquant’anni dalla morte del pittore veneziano, sono stati pubblicati i video di tre concerti che i Cameristi della Scala, diretti dal M° Giulio Prandi, hanno tenuto nelle sale. Si tratta di tre itinerari attraverso le città che hanno caratterizzato la vita e l’opera del Tiepolo: Venezia, Milano, Würzburg e Madrid.

“È un’occasione per ammirare questo grande protagonista del Settecento, che ha vissuto anche una parte della sua fama qui a Milano”, ha spiegato il Vicedirettore delle Gallerie d’Italia, Giovanni Morale. “Un’occasione unica non solo per poter vedere Tiepolo ma per gustare i fasti di un intero secolo”. Si tratta di un nuovo tassello nella collaborazione fra Giulio Prandi, Direttore artistico del Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri, e i Cameristi della Scala: dopo il concerto dello scorso Natale, pochi giorni fa il Coro Universitario del Collegio Ghislieri è stato invitato a registrare nel Duomo di Milano un concerto diretto dallo stesso M° Prandi.

La prima città è inevitabilmente Venezia. “Quando Tiepolo inizia il suo apprendistato”, spiega la musicologa Gaia Varon, “Venezia è in una fase di pace, che implica un certo isolamento che porterà a una sua relativa marginalità. Significa però anche un momento felice e fervido dal punto di vista culturale: nella pittura, nella letteratura, nella musica sacra e strumentale. C’erano all’epoca diversi conservatorii, od ospedali come venivano chiamati allora: istituzioni in cui venivano raccolti i trovatelli, che venivano istruiti anche alla musica. Il caso più celebre è quello di Antonio Vivaldi, alla guida dell’Ospedale della Pietà fin dall’inizio del secolo”.

Il programma musicale dell’itinerario veneziano prevede il Concerto in Re minore per archi di Antonio Vivaldi, il Concerto in Sol minore per archi di Baldassarre Galuppi e il Concerto in Mi minore per violino e archi di Giuseppe Tartini.

Segue Milano, dove Tiepolo realizzò la sfolgorante Corsa del carro del Sole. “La Milano in cui arriva Tiepolo ad affrescare palazzi e chiese si trova in una fase felice”, continua Gaia Varon, “finalmente libera dalla dominazione spagnola e finalmente entrata a fare parte dell’Impero Asburgico. Una scena musicale particolarmente vivace conosce un periodo di grande vitalità; Milano diventa un crocevia di scambi, con tantissimi musicisti che vengono a visitare la città. Uno fra i tanti è un giovanissimo Mozart, che arriva quando non ha ancora compiuto i quattordici anni”.

Il programma musicale dell’itinerario milanese prevede appunto i cosiddetti Quartetti milanesi, composti da Mozart durante la permanenza nel capoluogo del Ducato in occasione della rappresentazione del suo Lucio Silla.

Infine due città distanti fra loro ma entrambe toccate da Tiepolo: Würzburg, in Franconia, dove dipinge nella residenza del Principe-Vescovo L’Olimpo e i quattro continenti, l’affresco più grane del mondo; quindi Madrid, dove trascorse gli ultimi anni di vita presso il maestoso palazzo reale dei Borbone.

“Da oltre un quarto di secolo, all’arrivo di Tiepolo a Würzburg, c’è un altro artista italiano che opera in quella città: Giovanni Benedetto Platti, musicista erede della grande civiltà musicale veneziana che ha maturato uno stile che fonde quella tradizione con il linguaggio più diffuso in area tedesca, lo stile galante”, conclude Gaia Varon. Quanto alla Spagna, si può invece citare “Boccherini: nativo di Lucca, si muove fra Francia e Inghilterra prima di approdare alla corte di don Luís, fratello del Re di Spagna. Qui Boccherini vive per molti anni scrivendo più di cento quartetti e più di cento quintetti, talvolta trattenendo un’eco della sonorità spagnola”.

L’itinerario europeo di Tiepolo viene accompagnato dal Concerto in Sol minore per oboe e archi di Giovanni Benedetto Platti, dal fandango del Quintetto per chitarra e archi n. 1 in Re maggiore e dal Quintetto per archi op. 30 in Re maggiore di Luigi Boccherini.

I concerti La musica del Tiepolo. Tre itinerari musicali nell’arte di Giambattista Tiepolo sono una produzione Cameristi della Scala in collaborazione con Gallerie d’Italia e Intesa San Paolo.