Giulio Prandi
Giulio Prandi

GIULIO PRANDI

Direttore d’orchestra e coro, matematico, filologo musicale a cui si devono alcune delle riscoperte più importanti degli ultimi decenni, divulgatore, direttore artistico e fondatore di Coro e Orchestra Ghislieri, si diploma in Direzione d’orchestra sotto la guida di Donato Renzetti, dopo aver studiato Composizione con Bruno Zanolini e Musica Corale e Direzione di coro con Domenico Zingaro al Conservatorio G. Verdi di Milano. È inoltre diplomato in Canto e laureato in Matematica.

Tiene regolarmente masterclass e workshop sul repertorio sacro italiano del XVIII secolo ed è invitato a prendere parte alle giurie di importanti concorsi internazionali. È docente di Formazione Corale presso l’ISSM F. Vittadini di Pavia; dal 2018 tiene il Laboratorio di Polifonia Sacra al Conservatorio G. Verdi di Milano.

Animato dalla passione per il repertorio vocale e sacro italiano del XVIII secolo, fonda nel 2003 Coro e Orchestra Ghislieri, che dirige regolarmente nelle maggiori sale da concerto europee (Philharmonie  di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam, BOZAR di Bruxelles) e in prestigiosi Festival internazionali (Festival d’Ambronay, Besançon e Chaise-Dieu, Oude Muziek Utrecht, MaFestival Bruges, Festival Enescu di Bucarest, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Festival Monteverdi di Cremona, Mito Settembremusica, Wratislavia Cantans e molti altri). Nel 2019 è Artista in residenza del Festival Oude Muziek di Utrecht.

È direttore artistico del Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri di Pavia, insignito del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “miglior iniziativa musicale” 2018. Svolge una costante attività di ricerca, che negli anni lo porta alla riscoperta di numerose opere rare o inedite di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, Perti, Durante, Astorga, Leo. Si dedica inoltre con continuità alle grandi opere sacre di Vivaldi, Pergolesi, Händel, Johann Michael Haydn, Joseph Haydn e Mozart.

Nel 2018 incide due inediti Pergolesiani, la Messa in re maggiore e il Mottetto Dignas Laudes, e il Requiem di Niccolò Jommelli (2020); entrambi i dischi hanno ricevuto il Diapason d’Or e numerosi altri riconoscimenti internazionali. Realizza una serie di dischi dedicati ai frutti delle sue ricerche su Baldassarre Galuppi, Niccolò Jommelli e Davide Perez, oltre a un volume live incentrato sulla produzione romana di Händel. Pubblica inoltre tre dischi dedicati a Perti, Jommelli e Händel (Dixit Dominus Messiah) sulla rivista italiana Amadeus, che nel 2017 gli dedica il numero celebrativo del 25° anniversario. Debutta nel ‘21 al Teatro Filarmonico di Verona dirigendo la cantata Didone abbandonata di Jommelli e Dido and Æneas di Purcell.