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Corso di Filosofia “Problemi di filosofia del linguaggio” – I semestre 2025/26

Docente: prof. Adriano Palma, University of KwaZulu-Natal, Sudafrica

Numero di ore previsto: 12 ore

Tipo di didattica: lezioni frontali e dibattito con gli alunni

Periodo: I semestre a.a. 2025/26

Programma:
Consigliabile la lettura preliminare di un testo facile, introduttivo: “Filosofia del linguaggio”, di Paolo Casalegno, ed. Carocci, 1997, e seguenti ristampe.

1.1 Le sollecitazioni possono spingere a distinguere, anche nettamente tra la filosofia del linguaggio e la linguistica. Le radici sono comuni in quanto la capacità linguistica è universale tra gli umani e unica nel resto del mondo, per quel che se ne sa. Vengono prese in esame le condizioni sotto le quali le discipline divergono, spesso ponendo problemi diversi
1.2 Vengono prese in esame e in rassegna alcune delle problematiche tradizionali in filosofia del linguaggio; in particolare le peculiarità del linguaggio, come le ricorsioni infinite, le distinzioni tra competenze ed esecuzioni. Vengono indicati quanto alcuni problemi, quasi integralmente filosofici, fanno ben presto intrusione, primariamente le preoccupazioni tra realismo e antirealismo, ovvero cosa si possa dire del legame tra espressione e contenuto, o persino tra linguaggio e universo.

2.0 Esamineremo in che senso il linguaggio sia o meno identico al pensare, e in un caso o nell’altro se sia la sola via di accesso al pensiero. Ancora consigliabile, anche se non introduttivo: The Human Mind through the Lens of Language Generative Explorations; Nirmalangshu Mukherji , 2022.
2.1 Esame della proposta estrema, dovuta a Jerry A. Fodor, secondo cui il pensiero in sé e per sé sia linguaggio.
2.2 Alcune considerazioni da svolgere sul ruolo della rappresentazione nella produzione e comprensione linguistica.
2.3 Che rapporto vi sarebbe tra universo e linguaggio; varie ipotesi possono essere prese in esame, dalle estreme internaliste, viz. N.A. Chomsky, alle, assai influenti posizioni che vennero prese, e.g. da K. Donnellan, D.B. Kaplan, H. Putnam, e S.A. Kripke, spesso centrate sul ciò’ che venne chiamato “riferimento”, si prendono in esame pronominali e nomi propri.
È consigliabile la lettura preliminare di Nome e necessità di S.A. Kripke, del 1972, l’edizione italiana del 1999 fu curata da M. Santambrogio. Le lezioni sono anche disponibili sulle “reti” dell’internet.

3.1 Si può’ osservare che le capacità linguistiche sono comprensibili e costruibili in “vitro” , vale a dire supponendo il soggetto senza un ambiente. Lo facciamo quando LLM viene allenato e in casi -quasi- psichiatrici. Rimane tuttavia il fatto che le capacità linguistiche vengono usate in comunicazioni, forse la più diffusa forma di comunicazione è parlata; il che non implica che si debbano mettere in azione le corde vocali, tutt’altro. L’uso della funzione linguistica introduce sia limitazioni ai modelli che si
possono usare per capire cosa venga comunicato, sia variazioni di interesse
3.2 Una proposta del secolo scorso: le massime di H P Grice, che cosa sia un’etica della comunicazione, vista attraverso le forme linguistiche, come contenuti vadano impoveriti ed arricchiti, questi termini verranno introdotti e definiti, hanno relativamente poco a che fare con le straordinarie imprese espressive (né utile né necessario esser Alighieri o Joyce, o Shakespeare per avere un ricchissimo repertorio di arricchimento via analogie, metafore, metonimie, scherzi, etc.) Pensate ad un medico che, uscito dalla sala operatoria, esclamasse, ogni volta che decede un paziente: “andò abbastanza
bene.”
3.3 Introduzione dei vari sensi di pragmatica, vale a dire di quel che si capisce degli usi e delle differenze tra interpretazioni semantiche e pragmatiche. Le svolte verso il cognitivismo e le difficoltà e successi degli approcci sperimentali psicolinguistici. È ancora consigliabile la consultazione di La pertinenza di D. Sperber e D. Wilson (Milano: anabasi, 1993), tuttavia la letteratura in merito è in costante evoluzione e verranno indicate alcune maniere di vedere come la ricerca in psicolinguistica abbai fatto il suo mestiere.

Calendario:
17-18-19 ottobre 2025:
venerdì 17 ottobre: 2 ore dalle 17:00 alle 19:00 e 2 ore dalle 20:00 alle 22:00;
sabato 18 e domenica 19: 4 ore dalle 9 alle 13