Da oltre tre secoli veglia silenziosamente su Piazza Ghislieri. Con la mano alzata nel gesto della benedizione e lo sguardo rivolto verso il Collegio che ha voluto e fondato, San Pio V continua a rappresentare il legame profondo tra la storia di Pavia e una delle sue istituzioni più prestigiose. Attorno alla sua figura si sviluppa il percorso di “Un Collegio in forma di città”, la seconda di due visite guidate organizzate dal Collegio Ghislieri in collaborazione con la Delegazione FAI di Pavia, in programma domenica 14 giugno alle ore 10.
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto di restauro e valorizzazione sostenuto dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e dalla Fondazione Cariplo, che ha interessato il monumentale portone cinquecentesco del Collegio, la gradinata d’accesso e il basamento della statua di San Pio V. Ma la visita sarà soprattutto l’occasione per scoprire il Ghislieri nella sua interezza: non soltanto un edificio storico, bensì un luogo che da quasi cinque secoli intreccia cultura, formazione, arte e vita cittadina.
A guidare il percorso sarà Gianpaolo Angelini, professore associato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, che accompagnerà i visitatori lungo un itinerario capace di raccontare il Collegio come un piccolo universo urbano, un microcosmo dove architettura, memoria e sapere convivono da generazioni.
Il punto di partenza non potrà che essere la grande statua bronzea di Pio V benedicente, uno dei monumenti più significativi della Pavia barocca. Realizzata a Roma e collocata nella piazza nel 1696, l’opera fu modellata da Francesco Nuvolone sotto la direzione artistica di Ciro Ferri e fusa dall’argentiere Filippo Ferreri. Per raggiungere Pavia affrontò un viaggio straordinario attraverso il Tevere, il mare fino a Genova e poi l’Appennino ligure, testimonianza dell’importanza che il Collegio attribuiva alla qualità artistica del monumento destinato a celebrare il suo fondatore.
Dalla piazza il percorso entrerà nel cuore del Collegio, fondato nel 1567 e progettato da Pellegrino Tibaldi, uno dei più importanti architetti del Rinascimento italiano. I visitatori potranno attraversare cortili, corridoi e ambienti monumentali che da secoli ospitano generazioni di studenti provenienti da tutta Italia.
Tra le tappe principali figurano il maestoso Salone San Pio, luogo simbolo della vita istituzionale del Collegio, la Cappella, prezioso scrigno artistico e spirituale, e il grande Giardino storico, spazio di quiete e riflessione che rappresenta uno degli angoli più suggestivi del complesso. Proprio nel giardino trova posto anche un luogo particolarmente significativo per la comunità ghisleriana: l’angolo dedicato ad Andy Rocchelli, il fotoreporter ucciso nel 2014 mentre documentava il conflitto nel Donbass.
“Un Collegio in forma di città” è dunque molto più di una visita guidata. È un invito a guardare il Ghislieri da una prospettiva diversa: come un luogo aperto, parte integrante della vita culturale pavese, dove cinque secoli di storia continuano a dialogare con il presente. Un patrimonio che appartiene certamente ai suoi alunni, ma che rappresenta anche una delle espressioni più alte dell’identità storica e culturale della città.
Un Collegio in forma di città: visita guidata con il FAI

