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Tradizione e innovazione, il lungo impegno in Collegio

“Il rettorato di Andrea Belvedere, dal 1979 al 2021, è stato il più lungo nella storia secolare del Collegio Ghislieri – ricorda la prof. Marina Tesoro – Circa mille alunni, di diverse generazioni, hanno avuto Belvedere come guida”. E agli anni di quel rettorato la prof. Tesoro dedicherà il suo intervento, nell’ambito delle celebrazioni che si terranno nel pomeriggio di giovedì 16 gennaio. “La cifra distintiva del lavoro di Belvedere è riassunta dal binomio tradizione/innovazione – aggiunge la prof. Tesoro -. Il Ghislieri, preservando intatti i suoi valori – libertà, tolleranza, laicità, tolleranza, senso del dovere – ha reinterpretato la propria missione: non più soltanto luogo di incontro tra talenti, ma vero e proprio centro propulsivo della formazione di eccellenza e della ricerca avanzata. Sono nati in quegli anni i corsi accreditati dall’università, le borse di studio, gli assegni di ricerca, gli scambi internazionali, un’apposita struttura di coordinamento. E, funzionali allo svolgimento di questi nuovi compiti, ecco nuove strutture: il Collegio di Ca della Paglia, la grande Aula Magna, il Castello di Lardirago. Belvedere considerava il suo fiore all’occhiello l’attività musicale, che aveva favorito in tutti i modi, permettendo che il Coro e l’Orchestra del Ghislieri diventassero una realtà eminente nel panorama internazionale della musica antica”.

Nella foto: la visita al Ghislieri del Presidente Mattarella nel 2017, in occasione dei 450 anni del Collegio