Dal Collegio Ghislieri alla London School of Economics, con lo sguardo rivolto alle grandi trasformazioni geopolitiche ed economiche del presente. Tommaso Cospito, 24 anni, Alunno del Ghislieri e studente del corso di laurea magistrale in World Politics and International Relations dell’Università di Pavia, è il vincitore del Premio Vittorio Denti, il riconoscimento intitolato all’insigne giurista, Alunno e presidente del Collegio dal 1978 al 1983.
La borsa, destinata a laureandi o neolaureati del Collegio per sostenere percorsi di studio, ricerca o perfezionamento all’estero, viene assegnata sulla base del curriculum e della qualità del progetto presentato. Nel caso di Tommaso, il progetto premiato riguarda la frequenza del master in International Political Economy alla London School of Economics and Political Science (LSE), uno dei più prestigiosi atenei internazionali nel campo delle scienze sociali.
Un percorso coerente con i suoi interessi di ricerca e con un obiettivo professionale già ben definito: «Mi interessa lavorare nell’ambito dell’analisi geopolitica, soprattutto nell’intersezione tra geopolitica ed economia internazionale – spiega -. Oggi i grandi equilibri globali si giocano sempre più sulla connessione tra mercati, strategie energetiche, politiche industriali, sicurezza e rapporti di forza tra Stati. Vorrei approfondire questi temi in una prospettiva internazionale e costruire competenze che mi permettano di lavorare in questo settore».
Il master scelto alla London School of Economics rappresenta per lui un passaggio decisivo: «La LSE è un ambiente estremamente stimolante, con una forte vocazione internazionale e interdisciplinare. Credo sia il luogo ideale per approfondire gli strumenti teorici e analitici necessari a comprendere le trasformazioni economiche e geopolitiche contemporanee».
Il Premio Vittorio Denti assume così anche il valore di un investimento sul futuro di giovani studiosi capaci di muoversi tra discipline diverse e contesti internazionali, mantenendo al centro una solida formazione umanistica e critica. Un’eredità che richiama, in forme nuove, lo spirito intellettuale dello stesso Vittorio Denti, figura di riferimento del diritto processuale civile italiano e protagonista della vita culturale ghisleriana.
Nelle parole di Tommaso Cospito emerge con forza anche il ruolo che il Collegio ha avuto nel suo percorso di crescita: «Il Ghislieri è stato fondamentale, non solo dal punto di vista accademico e universitario, ma soprattutto umano. Entriamo qui da adolescenti e ne usciamo adulti, con un bagaglio di esperienze e di relazioni che difficilmente potremmo costruire altrove». Un’esperienza fatta di confronto quotidiano, incontri interdisciplinari, amicizie e occasioni di crescita personale che, nel caso di Tommaso, si intreccia oggi con un progetto internazionale ambizioso e con il desiderio di leggere il presente attraverso gli strumenti della politica globale e dell’economia.
Tommaso Cospito vince il Premio Vittorio Denti

