Laura Tomasi, Premio Ghislieri 2025, e Antonio Padoa-Schioppa, Premio Ghislieri alla carriera 2025, sono stati festeggiati nell’Aula Magna del Collegio in occasione della cerimonia per la quattordicesima edizione del Premio.

La cerimonia, condotta dall’avvocato Emilio Girino, è stata aperta dai saluti di Gian Arturo Ferrari, presidente della Fondazione Ghislieri, Maria Cristina Barbieri, assessore alla cultura del Comune di Pavia, Alessandro Reali, rettore dell’Università di Pavia e Mario Martina, rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS.




L’avvocato Girino ha così illustrato il tema che ha caratterizzato questa edizione del Premio, Diritto al Diritto:
«In tutte le società , il diritto nasce come risposta alla disuguaglianza e all’abuso: una regola comune, capace di tenere insieme la comunità e di tutelare chi, da solo, sarebbe esposto alla prepotenza. Ma il diritto non si limita a contenere la forza: esso stesso deve sapersi imporre con autorevolezza, farsi riferimento saldo nei momenti di conflitto e smarrimento. Quando manca questa fermezza, tutto il tessuto civile rischia di sgretolarsi.
Oggi assistiamo a un paradosso inquietante: da un lato un’esplosione di norme e regolamenti, che spesso appesantiscono anziché chiarire; dall’altro, una continua rincorsa a nuovi diritti, non sempre accompagnata dalla consapevolezza del loro significato profondo. In questo scenario, è facile che il diritto perda il suo orientamento, e con esso la fiducia dei cittadini. Per ritrovare il suo senso più autentico, occorre riscoprirlo come garanzia di libertà , come presidio di equità , come strumento di coesione e giustizia.
Attraverso la figura di due giuristi che con il loro lavoro hanno rafforzato le basi dell’ordinamento democratico, il Premio Ghislieri 2025 celebra il coraggio di credere che la giustizia non sia solo una parola, ma un impegno quotidiano. E che la sua difesa sia oggi più che mai una responsabilità condivisa».
Fotogallery (credits: Ph©Baracchi-Campanini):







