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Dal 2021 al futuro – Alessandro Maranesi è il nuovo Rettore del Collegio Ghislieri

Ha trentasei anni il nuovo Rettore del Collegio Ghislieri, il quarantesimo in oltre quattro secoli e mezzo di storia. Alessandro Maranesi succede dal primo novembre ad Andrea Belvedere, che ha guidato il nostro Collegio dal 1979 al 2021. “Il Ghislieri ha rappresentato il luogo della mia formazione, non solo accademica. Entrando in Collegio da matricola, nel 2004, ho avuto il privilegio – come ogni ghisleriano – di fare il mio ingresso in uno spazio di costante confronto, di educazione alla varietà e alla consapevolezza. Da Alunno, il Ghislieri per me è stata la tensione fra lo spazio fisico austero che promana il suo edificio nobile e il senso di opportunità e di feconda libertà che la vita ghisleriana rende possibile in ogni suo atto. Nel tempo, il Ghislieri è diventato uno spazio interiore, così come per chiunque abbia avuto la fortuna di viverci. Il Ghislieri è un metodo e uno stile di vita rivolto all’amicizia, alla tolleranza, alla consapevolezza e all’impegno”.

Trentino – ma nato a Feltre nel 1985, quando Andrea Belvedere era Rettore già da sei anni – Alessandro Maranesi ha un passato di studio e ricerca all’estero, in Germania e in Olanda, da Francoforte e Colonia a Nimega, passando anche per Boulder, in Colorado. La sua esperienza internazionale è germinata dalla laurea in Storia e civiltà del mondo antico all’Università di Pavia, dove al momento è docente a contratto di Storia romana in lingua inglese nel corso di laurea magistrale The Ancient Mediterranean World. Dal 2018 lavora per la Fondazione Ghislieri, come Responsabile degli scambi internazionali, della Biblioteca e come Direttore del Collegio Ca’ della Paglia; dal 2020 è stato Rettore Vicario del Collegio Ghislieri.

“Credo che il Ghislieri abbia molti doveri”, afferma. “Innanzitutto nei confronti dei suoi alunni, che dedicano al Collegio impegno e serietà: per loro, il Ghislieri ha il compito di essere un grande serbatoio di opportunità. Per farlo deve impegnarsi a offrire un’educazione alla libertà e alla tolleranza (cosa che non si può dare per assodata, al tempo dei social media) ed essere costantemente per tutti loro una scuola dedita a comprendere il valore della complessità di pensiero. In Ghislieri, non si può essere scontati”.

“Il volume Einaudi curato da Arianna Arisi Rota dedicato al quattrocentocinquantesimo anniversario del Collegio definiva il Ghislieri un laboratorio di intelligenze. Affinché possa continuare a essere tale, durante e dopo la permanenza in Collegio i ghisleriani devono potersi sentire liberi da tutti gli eventuali vincoli (sociali, economici, di genere) che possano impedire loro di crescere come giovani – selezionati in modo rigoroso – di ingegno e di talento. Chi entra in Ghislieri deve trovare in Collegio una bolla in cui esercitarsi alla profondità. Se riusciamo in questo, abbiamo dato un senso al Collegio, rispettandone le funzioni e adattandole alle sfide di questo secolo”, aggiunge.

Appassionato alle Dolomiti e ai loro silenzi, al rigore luminoso dei pointillisme di Signac e Seurat, all’ironia dei romanzi di Marco Malvaldi e alla dimensione ludica delle canzoni di Paolo Conte, Alessandro Maranesi è un esperto di comunicazione politica, della cui storia nel mondo antico si occupa nel corso della propria attività di ricerca. Anche per questo non può mancare uno sguardo attento alla ricaduta sociale dell’attività accademica e culturale del Ghislieri, con l’obiettivo di contribuire al progresso della comunità oltre le mura del Collegio:

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“Abbiamo nel tempo assunto doveri legati alla nostra rilevanza sul piano culturale nel dibattito locale, cittadino e non. Grazie al lavoro del prof. Belvedere, cui questo Collegio deve molto e a cui penso la comunità collegiale debba essere molto grata, del Consiglio d’Amministrazione e dell’Associazione Alunni del Ghislieri, in questi anni il Collegio si è aperto abbracciando varie forme di creazione e conoscenza: basti pensare all’enorme numero di conferenze organizzate e aperte al pubblico che si tengono nella nostra Aula Goldoniana e in Aula Magna, all’attività del Centro di Musica Antica, ai corsi e ai master organizzati insieme all’Università di Pavia, al Premio Ghislieri, e alla recente apertura di nuovi spazi e servizi al Castello di Lardirago”.

“Il Ghislieri si è per certi versi assunto l’incarico”, spiega, “di accogliere nuove funzioni, oltre a quella storica di luogo in grado di ospitare studenti di ingegno. Siamo diventati un attore vivo, capace di dialogare con i cittadini, le scuole, le istituzioni, gli enti accademici”. Il futuro del Ghislieri passerà anche da una sempre maggiore apertura alle sfide intellettuali della contemporaneità: “Per continuare a essere in prima fila nella produzione e nella diffusione della cultura, dovremo innervare il Collegio anche di quei temi che hanno assunto una particolare urgenza scientifica e civile: penso alla riflessione sulla sostenibilità, sull’intelligenza artificiale, sul rapporto tra alimentazione, salute e ambiente, sulla crisi delle istituzioni e del dibattito politico. Sarà necessario declinarli in modo attento e dialogante; in una prospettiva rispettosa della nostra storia, fieramente indipendente, ma aperta a sinergie che ci proiettino verso l’avvenire”.

Rettori del Collegio Ghislieri

1570-1576           Jacopo Filippo Sormani
1576-1580           Tommaso Cardano
1580-1612           Giorgio Pagliari

1613-1625           Annibale Muccagatta
1625-1628           Lorenzo Franchi
1628-1649           Giovanni Antonio Bottazzi
1649-1669           Agostino Signori
1669-1673           Giovanni Ottobelli
1673-1677           Francesco Annibaldi
1677-1681           Stefano Novelli
1681-1687           Francesco Annibaldi
1687-1717           Pier Paolo Beccaria

1717-1725           Jacopo Bernerio
1725-1735           Giuseppe Scarabelli
1735-1740           Antonio Conti
1740-1748           Giuseppe Landolfi
1748-1756           Baldassarre Beccaria
1756-1785           Carlo Menagliotti
1785-1791           Giuseppe Ramponi
1791-1796           Paolo Tosi
1796-1798           Giovanni Rasori
1798-1799           Costantino Gianorini

1803-1805           Pietro Tamburini
1818-1820           Paolo Tosi
1820-1825           Carlo Bellardi-Granelli
1829-1832           Gaetano Modena
1832-1843           Domenico Samuelli
1843-1860           Antonio Leonardi
1860-1876           Vincenzo Muffone
1876-1879           Domenico Carbone
1879-1885           Luigi Bertagnoni
1888-1889           Zannino Volta
1889-1890           Celestino Peraglio
1890-1896           Luigi Concornotti
1896-1913           Luigi Friso

1913-1943           Pietro Ciapessoni
1943-1945           Teresio Olivelli
1945-1979           Aurelio Bernardi
1979-2021           Andrea Belvedere

2021-                  Alessandro Maranesi