«Pavia vanta un primato millenario nello studio del diritto. Capitale d’Italia con i Longobardi, era sede del Palatium, il tribunale supremo del Regno, la cui completa distruzione, nel 1024, durante una rivolta dei pavesi favorita dalla debolezza del potere imperiale, non pose comunque fine a questa supremazia, affermata sulla stessa Bologna» spiega Antonio Padoa Schioppa, eminente giurista e storico del diritto, cui verrà attribuito il Premio Ghislieri alla carriera 2025 nella cerimonia in programma giovedì 2 ottobre in Aula Magna (ore 18). In quella occasione terrà la lectio magistralis dal titolo “Mille anni di diritto a Pavia”.
Ghisleriano, classe 1937 (è nato a Vienna il 23 agosto 1937), fratello maggiore dell’economista Tommaso – mancato nel 2010 e che fu, tra l’altro, ministro delle Finanze nel secondo governo Prodi – Padoa Schioppa è stato, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Pavia, docente nello stesso Ateneo e, dal 1980 al 2007, professore ordinario di Storia del diritto medievale e moderno alla Statale di Milano (dal 2008 professore emerito), dove ha ricoperto anche la carica di preside della facoltà di Giurisprudenza (1983-1999); ha inoltre ricoperto numerosi, prestigiosi incarichi: .Fachbeirat, Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte, Frankfurt/Main (1990-97); Professeur invité, Faculté de Droit delle Università di Paris II e Paris V (1998-2002); Presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere (1997-2002; 2007-2010); Presidente della Commissione Garanti Progetti di ricerca di interesse nazionale (2000-2002); Presidente della Fondazione “Biblioteca europea di informazione e cultura” (2003-2017); Presidente del Centro Studi sul Federalismo, Torino (2004–2010). Il lavoro scientifico di Padoa Schioppa si è concentrato sullo studio della storia della giustizia civile e penale medievale e moderna, sul diritto canonico medievale, sul diritto commerciale odierno in una prospettiva storica europea e sulle riforme degli studi universitari e post-universitari. Numerosi sono i volumi che ha pubblicato tra cui Giustizia medievale italiana, dal Regnum ai Comuni (Spoleto 2015); Storia del diritto in Europa dal medioevo all’età contemporanea (Bologna 2007; II ed. 2016); Studi sul diritto canonico medievale (Spoleto 2017); Perché l’Europa, Dialogo con un giovane elettore (Milano 2018).
Nella lectio magistralis di giovedì 2 ottobre, Padoa Schioppa ripercorrerà un millennio di storia – e studio – del diritto a Pavia. dal primato del secolo XI fino a Cesare Beccaria e al Novecento. Un primato attestato da un unico, prezioso manoscritto oggi conservato a Napoli. «Dopo il crollo dell’Impero romano d’Occidente – spiega ancora l’eminente giurista e storico – Pavia è andata affermando questa sua supremazia, particolarmente apprezzabile nel periodo longobardo. Basti pensare all’Editto di Rotari e Liutprando, che conferisce forma giuridica alle consuetudini longobarde ma è scritto in latino. Nel secolo XI si sarebbe assistito a una vera e propria fioritura della discussione sul diritto, riassunta nella Expositio». (Roberto Lodigiani)

