di Pierdomenico Simone
Un antico proverbio, di quelli stagionati, di maglia antica, dice che “una volta all’anno è lecito far pazzie” (Semel in anno licet insanire) e, riferendosi al Carnevale, autori come Seneca, Orazio e Sant’Agostino hanno usato proprio questa espressione per “giustificare” gli eccessi di questo periodo. Si esce fuori da se stessi, si vive un mondo “alla rovescia”, senza limiti, né confini, e ci si mostra senza giudizi, né remore. Partendo da queste riflessioni è nata l’idea di portare “fuori” i ragazzi del Collegio Ghislieri, di farli sfilare per le strade di Pavia prima dell’inizio del Gran Ballo che si terrà al Teatro Fraschini il prossimo 4 marzo, cantando una villotta veneziana che, come nella miglior tradizione carnascialesca, parla dell’emblema degli eccessi: il cibo.
Quando Marco Zoppello, fondatore assieme a Michele Mori, Anna De Franceschi e Sara Allevi della compagnia Stivalaccio Teatro e anima e regia di questo Gran Ballo, mi ha proposto di condurre un laboratorio teatrale sulla Commedia dell’Arte con i ragazzi del Collegio Ghislieri, ho avuto paura di avere poco tempo a disposizione per costruire un gruppo di lavoro solido e pronto ad affrontare un’esperienza ambiziosa come la parata e il Gran Ballo. Quanto mi sbagliavo! Ciò che ho incontrato e che mi ha colpito di questi ragazzi che si affacciano al Teatro e alla vita, è stata la curiosità, la generosità e, perché no, quel briciolo di incoscienza che ha permesso loro di fare un salto nel vuoto, di compenetrare lo spirito del gioco teatrale in maschera e di trasformare questa esperienza in un mutuo e “piacevolissimo” (come avrebbe detto Carlo Goldoni) scambio che è andato ben oltre qualsiasi mia aspettativa!
Non voglio anticipare nulla del loro lavoro ma, invitandovi tutti a seguirli e sostenerli durante la parata che si muoverà dal Collegio a Piazza Vittoria per proseguire verso il Fraschini in apertura del Gran Ballo, voglio menzionarli tutti, perché se lo meritano: i collegiali Paride Brogiolo, Carlo Castellino, Emanuele Plotegher, Giovanni Pucinotti, Michele Rozzini, Marzia Staicu, Francesco Tosini, Nicola Veronesi, Tancredi Vessio e i ragazzi esterni al collegio, Luca Bacchella, Matilde Benzoni, Giulia Bonavia, Enrico Cabua, Benedetta Gandini e Gea Seiberl. Una menzione e un ringraziamento particolare vanno a Lorenza Sacco e Michele Rozzini per la loro disponibilità e per l’affetto con cui mi hanno assistito in questo entusiasmante percorso. E, naturalmente, a Stivalaccio Teatro che mi ha dato questa bella opportunità di crescita!


