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Giunge alla sua quinta edizione il Festival di Natale del Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri, che tornerà ad animare il periodo prenatalizio, dal 5 al 18 dicembre , con una serie di concerti di musica antica e di varie iniziative musicali che animeranno Pavia dal centro alle periferie.

In sintonia con le precedenti edizioni, anche quest’anno il Festival manterrà alcune caratteristiche peculiari.
Innanzitutto la presenza in cartellone di artisti ed ensemble emergenti di altissimo livello: una nuova generazioni di musicisti che ha già molto da dire e che saprà sicuramente stupire per qualità e personalità.

In particolare il Festival ospiterà Ensemble La Vaghezza (5/12) e Cantoría (14/12), due dei gruppi selezionati nell’ambito del progetto eeemerging, che presenteranno rispettivamente un programma dedicato alla musica ai tempi di Galileo Galielei e un programma polifonico del repertorio rinascimentale spagnolo, che includerà anche una singolare “ensaladas” ispirata alle vicende della Battaglia di Pavia.

Sostenuto da Creative Europe, eeemerging è il più importante progetto europeo per la promozione e la valorizzazione dei migliori gruppi emergenti di musica antica d’Europa, di cui il Ghislieri è il partner italiano fin dalla sua costituzione.

L’11/12 si esibirà invece un talentuoso trio tutto italiano, formato dai due giovanissimi soprani Marta Redaelli e Federico Fiorio e dalla clavicembalista Rossella Policardo, insieme per la prima volta per offrire un programma di duetti tratti dalle opere di Monteverdi, Strozzi e Storace. Nota interessante del concerto sarà la possibilità di ascoltare, come raramente accade, duetti d’amore tra due voci acute interpretati però da un uomo e una donna, con voci capaci di fondersi perfettamente, sebbene di caratteristiche diverse.

Il 18/12 sarà infine la volta di studenti e musicisti amatori della città. Il Coro Universitario del Collegio Ghislieri e l’Ensemble di viuhelas del Conservatorio “Vittadini” si ritroveranno infatti insieme per presentare un concerto frutto di un laboratorio musicale realizzato proprio insieme a Cantoría nelle settimane precedenti, incentrato sulla musica del Siglo de Oro per il tempo dell’Avvento.

Anche quest’anno la volontà del Festival sarà inoltre quella di portare la musica al di fuori delle sale da concerto, attraverso numerosi momenti musicali che intendono raggiungere anche coloro che solitamente non hanno l’occasione o l’opportunità, per impedimenti di vario tipo, di poter godere della musica come importante momento di condivisione.

Case di cura e di riposo, centri di aggregazione e di accoglienza, associazioni impegnate nel sociale saranno i destinatari di piccoli momenti musicali in cui gli stessi protagonisti del cartellone principale regaleranno la propria musica, perché diventi un fattore di sviluppo sociale, ma anche momento conviviale ed energia capace di portare conforto nelle più diverse situazioni di bisogno.

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