Un nuovo importante riconoscimento celebra il percorso accademico e professionale di Giorgio De Nova, illustre Alunno del Collegio Ghislieri e tra i più autorevoli civilisti italiani contemporanei. Il 21 maggio scorso, presso l’Università Sapienza di Roma, la Fondazione Istituto Irti per gli Studi Giuridici gli ha conferito il premio alla carriera, nell’ambito del convegno “Rileggere i classici del diritto civile italiano (1947-1950)”. Nel corso della cerimonia, De Nova ha rivolto un ringraziamento al professor Natalino Irti, al professor Zaccheo e alla Fondazione, in un contesto che ha assunto il valore di un riconoscimento non solo personale, ma anche culturale: quello tributato a uno studioso che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia del diritto civile italiano contribuendo in modo decisivo alla sua evoluzione teorica e applicativa.
Professore emerito di Diritto civile all’Università degli Studi di Milano, avvocato e arbitro di fama internazionale, Giorgio De Nova rappresenta una delle figure che più hanno inciso sullo studio contemporaneo del contratto, dell’autonomia privata e del diritto commerciale internazionale. La sua attività scientifica si è distinta per la capacità di coniugare rigore teorico, sensibilità comparatistica e attenzione alle trasformazioni della pratica giuridica globale.
Fondatore nel 1990 dello Studio Legale De Nova, ha affiancato all’insegnamento universitario una intensa attività professionale, partecipando come arbitro o presidente di collegi arbitrali a centinaia di procedure nazionali e internazionali e affrontando alcune delle controversie più complesse nel panorama economico e societario contemporaneo.
La sua produzione scientifica costituisce da decenni un punto di riferimento imprescindibile per studiosi e operatori del diritto. Tra le opere più influenti figurano Il tipo contrattuale, Il contratto ha forza di legge, Il contratto alieno, fino ai lavori più recenti dedicati ai contratti internazionali e al Sale and Purchase Agreement, ambito cruciale nelle operazioni di acquisizione societaria. Accanto a questi volumi, ha assunto particolare rilevanza il suo storico lavoro editoriale: dal 1978 cura infatti per Zanichelli l’edizione annuale annotata del Codice civile e delle leggi collegate, strumento divenuto essenziale per generazioni di giuristi.
Membro di importanti associazioni scientifiche italiane e internazionali, tra cui l’Association Henri Capitant e l’UNIDROIT come membro corrispondente, De Nova dirige inoltre alcune delle più prestigiose riviste giuridiche italiane, tra cui la Rivista Trimestrale di Diritto e Procedura Civile e la Rivista dell’Arbitrato. È anche curatore del celebre Commentario Scialoja-Branca-Galgano, una delle opere monumentali della civilistica italiana.
Nel 2008 il Comune di Milano gli aveva conferito l’Ambrogino d’Oro, riconoscendone “la cultura giuridica enciclopedica” e il ruolo svolto a livello internazionale nella consulenza e nell’arbitrato.
Il Premio alla Carriera assegnato dalla Fondazione Irti assume oggi un significato ulteriore: non soltanto il riconoscimento di una straordinaria autorevolezza scientifica, ma anche l’omaggio a una figura che ha contribuito a traghettare il diritto civile italiano dentro le sfide della contemporaneità, mantenendo saldo il legame con la grande tradizione giuridica europea.

