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Borsa di studio Zegna, Irene Miraglia a Boston

Ventitrè anni, laureata con lode e menzione speciale in Scienze e Tecniche Psicologiche dei Processi Cognitivi presso l’Università di Sassari, con una tesi sulle prospettive di utilizzo delle interfacce cervello-computer (BCI) per lo sviluppo di neuroprotesi a supporto di pazienti con ridotte abilità motorie, Irene Miraglia è iscritta dal 2023 al corso di Laurea Magistrale in lingua inglese “Neuroscience and Cognitive Psychology” presso l’Università di Pavia come alunna del Ghislieri.  Sarà a Boston, al Mass General Research Institute, da ottobre 2025 a marzo 2026 grazie a una delle borse “Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship”.

«Ho avuto ben chiaro sin da subito l’obiettivo di lavorare nell’ambito della ricerca neuroscientifica – spiega -. Dopo un tirocinio nel “Brain Behavior and Cognition Lab” del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Cambridge, UK, sono entrata in contatto con la Professoressa Xandra O. Breakefield, Principal Investigator di un importante laboratorio di ricerca presso il Mass General Research Institute di Boston, con la quale ho elaborato un progetto sull’utilizzo delle nanoparticelle per il drug-delivery a cellule di glioblastoma che mi ha portato ad ottenere una delle borse “Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship”.

Il progetto al quale lavorerò riguarda l’utilizzo di nanoparticelle lipidiche che incapsulano CRISPR/Cas9 al fine di ottenere un targeting di cellule tumorali mirato e selettivo: l’approccio è innovativo, ed ha il potenziale per divenire la nuova frontiera dell’oncologia cerebrale, con un impatto notevole sia dal punto di vista clinico che in ambito di ricerca scientifica. Inoltre questa tecnica di targeting potrebbe trovare ampia applicazione anche nell’oncologia non cerebrale e nel trattamento di disturbi neurodegenerativi».