Venticinque anni fa nel mondo c’erano 600 milioni di persone con più di 60 anni. Alla fine di quest’anno ne saranno contate un miliardo e 200 milioni; diventeranno due miliardi nel 2050.
Invecchiare è un privilegio e un obiettivo, ma è anche una sfida che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo avverte l’Organizzazione mondiale della sanità. E sulla necessità di affrontare la sfida scientifica e sociale dell’invecchiamento poggiando sui pilastri della ricerca, dell’interdisciplinarità, della medicina traslazionale prende le mosse Aging, il corso online di formazione avanzata in ambito biomedico del progetto “Progressi in Biologia e medicina” del Collegio Ghislieri. Un corso che, giunto alla 23esima edizione, si rivolge a ricercatori, medici e biologi oltre che agli alunni del Collegio interessati ad aggiornare le proprie competenze. L’obiettivo è favorire l’incontro fra docenti affermati a livello internazionale e giovani studiosi in un contesto che stimoli lo scambio di idee, il confronto scientifico, l’impostazione di programmi di ricerca.
«Aging è il tema che sarà sviluppato, dal 14 al 16 maggio, dagli interventi di molti esperti noti a livello internazionale – spiega il professor CarloAlberto Redi, presidente del Comitato scientifico -. Questo termine è capace di contenere in sé, forse più della sua traduzione in italiano, la moltitudine degli aspetti teorico-concettuali e applicativi che il fenomeno biologico dell’invecchiamento riverbera in ogni aspetto del sapere, dalla sociologia ai saperi umanistici, dalla biologia alla medicina. Noi ci occuperemo in particolare di queste due ultime aree.
“De omnibus rebus et de quibusdam aliis”: prof. Redi, la sua relazione ha un titolo curioso.
Curioso e necessario. E’ un avvertimento: ci occuperemo di un po’ di tutto anche se con un occhio di riguardo alla ricerca scientifica che studia l’invecchiamento incrociando competenze di biologia e medicina.
Perché invecchiamo?
Il tema dell’invecchiamento è al centro di continue ricerche. E’ uno dei misteri della biologia umana. Il corpo invecchia a causa del progredire, nel corso degli anni, del deterioramento dei tessuti, o l’invecchiamento è determinato dai nostri geni e da un orologio molecolare interno, impostato su una particolare tempistica per ogni specie? Non c’è una risposta definitiva. Quello della biologia dell’invecchiamento è un tema che va declinato nei suoi fattori genetici, culturali, sociali, ecologici, ambientali.
La medicina può aiutarci a invecchiare meglio?
Mentre la biologia analizza i cambiamenti fisiologici, biochimici e cellulari per dar conto dei meccanismi che determinano l’invecchiamento, la medicina parte da queste acquisizioni per sviluppare strategie di prevenzione e trattamento. L’obiettivo ultimo è migliorare la qualità della vita degli anziani.
L’aspettativa di vita è aumentata negli ultimi decenni ma il cammino della medicina non prevede miracoli.
L’allungamento della vita ci mette di fronte alla grande sfida di fare il possibile per vivere una vecchiaia in salute. La medicina percorre solo la strada che viene aperta dalla biologia: la scienza e l’applicazione medica delle conoscenze scientifiche sono gli strumenti usati per diagnosticare, curare e prevenire malattie. Non c’è altro. Si vive di più grazie a migliori condizioni di vita, a una accresciuta sensibilità alimentare e ai farmaci innovativi che stanno rivoluzionando l’approccio terapeutico alle nuove malattie e a quelle più gravi, senza dimenticare l’importanza degli indicatori predittivi, diagnostici e terapeutici (biomarkers) per lo studio della fisiopatologia dell’invecchiamento.
Venki Ramakrishnan, Giuseppe Remuzzi e Michele Vendruscolo sono i tre grandi studiosi ai quali sono state affidate le lezioni conclusive di ciascuna giornata.
Le riflessioni sull’invecchiamento e gli sforzi per combatterlo del Nobel Ramakrishnan, i suggerimenti per una dieta che possa promuovere un invecchiamento in salute di Remuzzi, l’ipotesi termodinamica dell’aggregazione proteica nella demenza di Vendruscolo chiariranno aspetti rilevanti di un unico, complesso argomento. Quello dell’invecchiamento è un processo naturale che riguarda ogni aspetto dell’individuo e della società, un tema da far arrivare in modo corretto anche al pubblico più vasto per contrastare le ingannevoli promesse su una improbabile garanzia di longevità che, nell’attuale società dell’immagine e dell’infosfera, sembrano purtroppo catturare l’attenzione di molti.

