Convegno internazionale "Hume and the Enlightenment"
26mar(mar 26)15:0027(mar 27)12:15Convegno internazionale "Hume and the Enlightenment"
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Nella primavera del 1748, il filosofo David Hume partì da Mantova diretto a Torino, e passò da Cremona e da Milano. Si fermò anche da Pavia? Non lo
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Nella primavera del 1748, il filosofo David Hume partì da Mantova diretto a Torino, e passò da Cremona e da Milano. Si fermò anche da Pavia? Non lo sappiamo. Una cosa è certa si fermerà almeno un paio di giorni a Pavia nella primavera di quest’anno.
Il 26 e 27 marzo 2026, in Aula Goldoniana, nel contesto del corso “Filosofia dell’Illuminismo” dedicato a David Hume, a 250 anni dalla morte, tenuto da Emilio Mazza (Milano, IULM), si terrà il convegno internazionale “Hume and the Enlightenment”. Il convegno, in accordo con una recente call di “Hume Studies”, è promosso dall’Università di Pavia (Dipartimento di Studi Umanistici) e dal Collegio Ghislieri, con il patrocinio della Hume Society, della Società Italiana di Studi sul Secolo Diciottesimo , dell’Università di Cagliari e dell’Università IULM di Milano.
L’iniziativa si inserisce nella tradizione dei convegni sull’Illuminismo europeo e italiano, organizzati dal prof. Gianni Francioni nel corso di questi anni (l’ultimo dei quali si è svolto in occasione dei 250 anni dalla pubblicazione de Dei Delitti e delle pene di Beccaria), e che il Rettore del Collegio Alessandro Maranesi ha sostenuto e sostiene, certo dell’importanza di promuovere gli studi sull’Illuminismo, soprattutto in questa delicata fase europea e internazionale. La filosofia di David Hume (“le riflessioni della filosofia non sono altro che le riflessioni della vita comune rese metodiche e corrette”), lo spirito di libertà, accuratezza e imparzialità che l’opera di Hume ha rappresentato per i philosophes parigini e gli illuministi italiani e lombardi, costituiscono un riferimento fondamentale di filosofi, storici e letterati contemporanei.
Per queste ragioni il Collegio Ghislieri, d’intesa con il Dipartimento di Studi Umanistici, ha deciso di promuovere il convegno, nella convinzione che, come sostiene Hume, “probità e accuratezza siano il risultato naturale di una giusta filosofia” e che “lo spirito di accuratezza avvicina alla perfezione ogni arte e professione, perfino quelle che riguardano maggiormente la vita o l’azione, e le rende più utili agli interessi della società”. “Anche se un filosofo può vivere lontano dall’attività”, scrive ancora Hume nel 1748, il genio della filosofia, se coltivato con cura da molti, deve diffondersi gradualmente per tutta la società e cedere una correttezza simile a ogni arte e professione: il politico acquisirà una maggiore capacità previsionale e sottigliezza nel suddividere e bilanciare il potere; l’avvocato un metodo maggiore e principi più raffinati nei suoi ragionamenti; e il generale una maggiore regolarità nella sua disciplina e maggior cautela nei suoi piani e nelle sue operazioni”. Sono i desideri e le illusioni di un filosofo del Settecento, o il programma politico e culturale di un uomo di lettere che si pensa cittadino del mondo e si impegna nella vita del proprio paese?
Al convegno partecipano importanti studiosi internazionali come Elena Gordon dello University College Dublin, filosofa e parte del Comitato Esecutivo della Hume Society, Felix Waldmann, dell’Università di Cambridge (Corpus Christi College), storico e filosofo e Gianluca Mori, dell’Università del Piemonte Orientale, storico della filosofia, esperto di Bayle e corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Un’occasione preziosa per chi studia in Italia di ascoltare e conoscere colleghe e colleghi europei, di cui solitamente si leggono soltanto gli scritti.
Qui la locandina del convegno
Data e ora
Location
Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri
Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri
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