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Alunni scomparsi

Cristoforetti, Alfredo (1964-2025)

Mi piace pensare ad Alfredo (l’Hombre per gli amici più intimi) quando irrompeva di soprassalto nella mia camera del Sottomarino e, con gli occhi infuocati, cercava di coinvolgermi in qualche progetto. Che fosse un’incursione al Borromeo, la formazione di una squadra di pallavolo per il torneo universitario o la pianificazione di una nottata con le matricole, la dinamica era sempre la stessa. Lui mi proponeva l’idea, io cercavo di dissuaderlo e alla fine mi convinceva a seguirlo, sempre.

Della sua intelligenza viva, sono prova i traguardi professionali raggiunti in un brevissimo periodo lavorativo,  giungendo ai vertici di una multinazionale prima dei 40 anni, prima cioè che un male subdolo ed assurdo iniziasse a divorarne il fisico, ma non lo spirito.

Alfredo era pieno di vita, vivace, esplosivo e sempre pronto allo scherzo, ma soprattutto empatico, capace di stare con la gente e di farsi voler bene. 

Per me è stato un amico vero, un fratello, Il compagno di mille avventure.

Non credo che il tempo possa cancellare il dolore o colmare il vuoto che ha lasciato, ma spero che riesca, almeno, a trasformarlo in memoria: una memoria che mi accompagnerà ogni giorno.

Filippo Rondani