Cemonese, iscrittosi nel 1970 a ingegneria elettronica come alunno del Collegio, Carlo Sabatini si era brillantemente laureato nel 1975 con il massimo dei voti e la lode in un settore allora all’avanguardia nella rappresentazione della realtà virtuale, l’olografia statica. Dopo i primi anni passati tra corsi di specializzazione e l’insegnamento in scuole tecniche secondarie superiori, nel ‘78 entra nell’industria delle telecomunicazioni, divenendo il rappresentante italiano nel progetto europeo che, capitanato dai filandesi della Nokia, avrebbe portato alla creazione del telefono cellulare. Ricordava di avere costruito il primo esemplare in Italia (pesava oltre due chili e mezzo), benché quel progetto fosse stato osteggiato con decisione dagli americani. Assunto nell’area Ricerca e Sviluppo della Telettra di Vimercate, diventa “membro italiano permanente” del WP II del Comitato GSM e contribuisce alla stesura delle norme internazionali relative al GSM. Passa poi nel 1991 alla Selta di Fontanafredda di Cadeo (PC) dove ha modo di valorizzare le proprie competenze nello sviluppo della telefonia mobile. Ha svolto per molti anni attività di consulenza in importantissime aziende.
Molteplici gli interessi e le passioni coltivate da Carlo: la musica, lo sport, la fotografia ma soprattutto gli scacchi: nel 1998 vincerà il titolo di Maestro nazionale.

