Amedeo Giovanni Conte, Professore Emerito nell’Università di Pavia e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è morto a 85 anni il 17 maggio 2019; il 21 maggio l’Università di Pavia gli ha tributato una cerimonia di commiato nel Cortile dei Caduti. Il 2 luglio le ceneri sono state disperse, secondo le sue ultime volontà, nel fiume Ticino dalla figlia Adelheid.
Il prof. Conte è stato uno dei più influenti filosofi del diritto contemporanei: i suoi contributi alla filosofia dell’ordinamento giuridico, all’analisi del linguaggio normativo, alla teoria dei rapporti tra verità e diritto sono riconosciuti a livello internazionale e hanno dato vita a una nuova scuola accademica. E’ autore di circa 400 opere tra articoli e libri. Tra le sue pubblicazioni: Saggio sulla completezza degli ordinamenti giuridici (Giappichelli, 1962), Filosofia del linguaggio normativo (in tre volumi, Giappichelli, 1989-2001), Filosofia dell’ordinamento normativo, Filosofia del diritto (con Paolo Di Lucia, Luigi Ferrajoli, Mario Jori, Raffaello Cortina Editore, 2002), Ricerche di filosofia del diritto (con Paolo Di Lucia, Antonio Incampo, Giuseppe Lorini, Wojciech Żelaniec, Giappichelli, 2007), Res ex nomine (Editoriale Scientifica Italiana, 2009), Sociologia filosofica del diritto (Giappichelli, 2011), Adelaster. Il nome del vero (Led, 2016). E’ inoltre noto anche per avere tradotto il Tractatus logico-philosophicus di Ludwig Wittgenstein (Einaudi, 1964).
Nato a Pavia il 24 maggio 1934, dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo classico “Ugo Foscolo” ha proseguito gli studi presso l’Università di Pavia, quale alunno del Collegio Ghislieri, laureandosi in filosofia del diritto nel 1957. Ha poi studiato giurisprudenza all’Università di Pavia, logica matematica all’Università di Münster in Westfalen, filosofia all’Università di Freiburg im Breisgau. Nell’anno accademico 1963-1964 Conte tenne presso il Collegio Ghislieri di Pavia il primo corso italiano di logica deontica. Ha conseguito la libera docenza nel 1964 all’Università di Torino sotto la guida di Norberto Bobbio. Dal 1964 al 1974 ha insegnato teoria generale del diritto e dal 1974 in poi filosofia del diritto, sempre all’Università di Pavia.


