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Scuola di Orientamento IUSS, alla scoperta del Ghislieri

Il futuro dell’università si scopre anche vivendo un Collegio. Martedì 23 giugno il Ghislieri aprirà le proprie porte agli studenti selezionati per la Scuola di Orientamento della Scuola Universitaria Superiore IUSS, offrendo loro non soltanto un pranzo, ma un’immersione in uno dei luoghi simbolo della formazione d’eccellenza italiana.
La visita al Collegio si inserisce nel programma della Scuola di Orientamento IUSS, in programma dal 22 al 26 giugno, iniziativa rivolta agli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado provenienti da tutta Italia. Per cinque giorni i partecipanti vivranno un’esperienza residenziale fatta di lezioni, laboratori, incontri con docenti e ricercatori e momenti di confronto interdisciplinare, per orientarsi in modo consapevole verso la scelta universitaria e conoscere il modello formativo delle Scuole Universitarie Superiori.
La tappa al Ghislieri rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso. Oltre a condividere il pranzo con la comunità collegiale, i ragazzi potranno visitare gli ambienti monumentali del Collegio, entrando in contatto con una realtà che dal 1567 accoglie generazioni di studenti meritevoli provenienti da tutta Italia. L’itinerario condurrà i partecipanti attraverso gli spazi più rappresentativi: dal maestoso Salone San Pio, cuore della vita istituzionale del Collegio, si passerà alla Cappella, prezioso scrigno artistico e spirituale, fino al giardino interno, autentico luogo di quiete e di studio, dove trova spazio anche l’angolo dedicato al ricordo di Andy Rocchelli.
La visita offrirà anche l’opportunità di comprendere come il Collegio sia molto più di una prestigiosa residenza universitaria. Un ambiente nel quale il dialogo fra discipline diverse e la vita comunitaria diventano parte integrante del percorso formativo. Per gli studenti della Scuola di Orientamento sarà quindi possibile sperimentare, anche solo per qualche ora, quella particolare dimensione collegiale che costituisce uno degli elementi distintivi dell’esperienza pavese: vivere gli stessi spazi in cui si sono formati, nel corso dei secoli, alcuni fra i più autorevoli protagonisti della vita culturale, scientifica e civile del Paese.