Dapprima la casa editrice, avviata agli inizi dell’Ottocento. Poi, nel 1861, lo Stabilimento Sonzogno, ovvero quel complesso editoriale e tipografico che, attraverso la diffusione della cultura e dell’informazione a prezzi accessibili, avrebbe avuto un ruolo chiave nella modernizzazione dell’Italia. Lì vennero pubblicati Il Secolo, il quotidiano più influente dell’Ottocento, periodici e riviste illustrate di grande successo. Nel 1874 prese avvio la Casa Musicale Sonzogno che a sua volta avrebbe pubblicato grandi capolavori tra i quali l’edizione italiana della Carmen di Bizet, Cavalleria Rusticana di Mascagni e i titoli più importanti della Giovane Scuola Italiana (rappresentata dallo stesso Mascagni, Leoncavallo, Giordano, Cilea).
Considerando Sonzogno non solo un caso eccezionale per il suo successo commerciale ma anche un simbolo di un intero panorama culturale, la studiosa Silvia Valisa, ghisleriana, ha dato alle stampe il volume The Periodical Life of Modernity: Sonzogno’s First Century 1804-1909 (University of Toronto Press, 2026) nel quale indaga la nascita dell’editoria italiana moderna e sottolinea l’importanza della sempre maggiore fortuna dei periodici come chiave di lettura fondamentale per comprendere questo periodo di trasformazione.
Combinando ricerca d’archivio, studi sui media, strumenti delle discipline umanistiche digitali e un approccio storico alle idee, alle tecnologie e ai testi, The Periodical Life of Modernity illustra come Sonzogno abbia contribuito a fondare la modernità editoriale italiana dando vita a un nuovo ruolo professionale per l’editore, a una riconfigurazione del concetto di notizia e del ruolo dei lettori nella sfera pubblica, a un’interazione aggressiva con il mercato editoriale internazionale e a uno sviluppo esponenziale dell’editoria musicale.
Analizzando la straordinaria produzione dello Stabilimento di Sonzogno – dalle collane di libri illustrati ai settimanali satirici, dai quotidiani nazionali alle raccolte musicali – The Periodical Life of Modernity offre una nuova comprensione del ruolo degli editori commerciali all’interno della cultura italiana, oltre a una discussione critica su cosa significhino realmente accessibilità, democratizzazione e “popolare”.

Silvia Valisa è professoressa associata di studi italiani al Dipartimento di Lingue Moderne e Linguistica della Florida State University di Tallahassee. Ha conseguito una laurea in lettere moderne presso l’Università di Pavia, un DEA in letteratura francese presso la Sorbonne Nouvelle, in Francia, e un dottorato di ricerca in studi italiani presso l’Università della California, Berkeley (2007). È stata borsista post-dottorato presso la Brown University, Rhode Island (Cogut Center for the Humanities, 2009) e ha ricevuto una borsa di ricerca dalla Newberry Library di Chicago (2017). Nel 2019-2020 ha fatto parte della prima classe di borsisti del Demos Institute for Humanities Data della Florida State University (FSU).

