L’Alunno prof. Pierluigi Patriarca si è spento a Sondrio all’età di 97 anni. Medico, studioso e testimone rigoroso della storia sanitaria del territorio, ha saputo coniugare la pratica clinica con una profonda vocazione per la ricerca storica e la divulgazione scientifica. Specialista in pediatria e malattie infettive, Patriarca ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per la comunità valtellinese, esercitando a lungo come primario tra Sondrio e Morbegno e distinguendosi per una medicina attenta tanto al paziente quanto al contesto sociale in cui la malattia si inscriveva. La sua figura si colloca in quella tradizione di medici che hanno saputo interpretare la professione come servizio pubblico, mantenendo uno sguardo ampio sulle trasformazioni della sanità e della società.
Accanto all’attività clinica, Patriarca ha coltivato con continuità la passione per la storia della medicina, dedicandosi in particolare allo studio della tubercolosi e della sanità alpina. Tra i suoi contributi più significativi si ricordano gli studi sulla lotta antitubercolare in Valtellina e sul ruolo dei sanatori, temi che ha affrontato con rigore scientifico e sensibilità storica, restituendo profondità a una stagione cruciale della medicina del Novecento.
Autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, Patriarca ha continuato a fare ricerca anche dopo il pensionamento, confermando una dedizione allo studio che non si è mai esaurita. Per il suo impegno gli è stato conferito nel 2019 il “Ligari d’Argento”, riconoscimento che ne ha sancito il valore scientifico e civile.
La sua formazione affonda le radici a Pavia, dove è stato Alunno del Collegio Ghislieri e si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1954. Il legame con Pavia e con il Ghislieri è sempre stato un riferimento costante, tanto nella formazione quanto nell’identità intellettuale. Colleghi e allievi lo ricordano come un medico di grande rigore ma anche come una figura dall’umanità schiva e generosa, capace di trasmettere passione per lo studio e attenzione alle persone. Un profilo che ha saputo unire competenza scientifica e discrezione, lontane da ogni forma di protagonismo ma profondamente incisive nel segno che hanno lasciato.
Con la scomparsa di Pierluigi Patriarca il Collegio Ghislieri perde uno dei suoi decani e la comunità scientifica e civile un protagonista silenzioso ma fondamentale, che ha saputo lasciare un’impronta duratura nella medicina, nella ricerca storica e nella vita pubblica del territorio.


