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Borsa Menichella (Bankitalia) assegnata a un ghisleriano

Umberto Rosa, 26 anni, è il vincitore di una delle due borse di studio “Donato Menichella” bandite dalla Banca d’Italia per l’anno accademico 2026/2027. Intitolata al Governatore Donato Menichella (1948–1960), la borsa rappresenta uno dei riconoscimenti nazionali più rigorosi e selettivi destinati a giovani giuristi che intendono perfezionare all’estero un progetto di ricerca sulle interrelazioni tra economia e diritto.

Alunno del Collegio Ghislieri dal 2018 al 2023, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pavia, dove si laurea con lode discutendo una tesi sui sistemi di garanzia dei depositi in Italia e nel Regno Unito. Gli anni universitari sono segnati da un’intensa attività accademica e da una chiara spinta internazionale. In particolare, si confronta con contesti di eccellenza partecipando a moot court di livello globale, tra cui la Willem C. Vis Moot e la European Law Moot Court Competition. Integra inoltre la formazione con periodi di ricerca presso istituzioni di primo piano come l’École Normale Supérieure di Parigi e il St. Hugh’s College di Oxford. A questo si affianca l’esperienza alla Scuola di Politiche fondata da Enrico Letta. Durante gli anni di Collegio si distingue inoltre per il suo impegno nella promozione di conferenze e incontri di orientamento e organizza il primo viaggio di studio per gli studenti di giurisprudenza del Ghislieri presso le istituzioni costituzionali a Roma (Corte costituzionale, CSM, Camera dei deputati).

Parallelamente, è allievo della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, dove consegue nel novembre 2024 il Diploma di Licenza con lode, discutendo una tesi sull’EU Listing Act, a forte impronta interdisciplinare tra diritto, economia e governance dei mercati. In questi anni ricopre anche ruoli di rappresentanza studentesca, partecipando in modo attivo e responsabile alla vita accademica.

La dimensione europea si consolida con il Master in European Legal Studies al Collegio d’Europa di Bruges, uno dei programmi più selettivi nel panorama degli studi giuridici europei, frequentato grazie a due borse di studio integralmente finanziate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Fondazione Zegna. Durante il percorso a Bruges approfondisce in modo sistematico il diritto dell’Unione europea, concentrandosi in particolare sull’architettura dell’Unione economica e monetaria e sul sistema di vigilanza bancaria europea, ambiti centrali per l’evoluzione dell’integrazione finanziaria.

A seguito degli studi in materia bancaria, risulta primo classificato in una selezione pubblica nazionale della Banca d’Italia ed entra nel Servizio Legale per svolgere la pratica forense, occupandosi di diritto bancario e amministrativo. Prosegue poi il percorso a livello europeo presso la Banca Centrale Europea, dove, nella Direzione Generale Servizi Legali, lavora su procedimenti di vigilanza e sull’attività contenziosa relativa all’attività di vigilanza davanti alla Corte di Giustizia.

Oggi, accanto all’impegno presso la BCE, è dottorando in Diritto societario ed europeo all’Università di Genova, dove è risultato primo in graduatoria nazionale. Il progetto di ricerca è dedicato alla possibile evoluzione verso un’autorità europea pienamente centralizzata di supervisione finanziaria, con particolare attenzione all’assetto istituzionale, al riparto di competenze e al controllo giurisdizionale.

La Borsa Menichella, destinata a sostenere giovani studiosi particolarmente meritevoli nell’approfondimento dei rapporti tra diritto ed economia in una prospettiva internazionale, si inserisce in modo coerente nel percorso accademico e professionale di Umberto e finanzierà un periodo di ricerca presso università estere di eccellenza negli Stati Uniti. Nel medio periodo, Umberto Rosa intende consolidare un profilo che integri in modo strutturato ricerca accademica nel diritto della regolazione finanziaria, con particolare attenzione, anche comparata, alla supervisione europea e alle autorità indipendenti, e un impegno crescente nelle istituzioni dell’Unione, contribuendo più direttamente ai processi di elaborazione delle politiche pubbliche.