Tra i pittori più rappresentativi della Controriforma in Piemonte, Guglielmo Caccia – soprannominato “il Moncalvo” perché nel piccolo borgo dell’Astigiano trascorse gli anni della maturità e lì morì nel novembre 1625, a 57 anni – ebbe un’attività instancabile, testimoniata da numerosi affreschi e pitture su tavole realizzati in Piemonte e in Lombardia.
Al Moncalvo il sito web mole24.it dedica un ampio servizio che riporta una mappa dettagliata dei luoghi nei quali gli appassionati possono incontrare il pittore e i suoi lavori. Fra le opere pavesi – Le otto Sibille in Santa Maria di Canepanova; la Pala di Sant’Anna (1618) nella chiesa del Carmine; tele e lavori per San Michele Maggiore tra cui la Vergine tra i Santi Rocco e Sebastiano e il Martirio di Santa Lucia – figura anche il dipinto posto nella cappella del Collegio Ghislieri. Si tratta della pala d’altare dedicata alla Natività di Gesù con i santi Gerolamo e Ulderico e papa Pio V, che venne collocata nella cappella fra il 1618 e il 1619 e la cui iconografia ricorda il titolare della soppressa chiesa degli Umiliati, Ulderico, cui è affiancato il nuovo patrono San Gerolamo.


(ph©Elisabetta Baracchi-Serena Campanini)

