Le biografie storiche come strumento educativo. La ricostruzione di percorsi di vita segnati da difficoltà economiche, morali, sociali nei quali l’istruzione e la formazione hanno rappresentato un’occasione concreta di crescita, impegno e svolta. Nasce da questo presupposto il progetto Archivi di resilienza, promosso dal Collegio Ghislieri, costruito sulla documentazione dell’Archivio Storico. La ricerca è stata condotta attraverso documenti conservati nel fondo denominato “La Mortuaria”, organizzato nominativamente, che comprende carteggi, scritti giovanili, corrispondenza e svariate fonti documentali di ex alunni del Collegio che hanno scoperto nel contesto ghisleriano l’opportunità per una via di riscatto e affermazione, grazie al medium della cultura: un laboratorio di resilienza.
Le biografie diventano allora testimonianze formative, capaci di parlare anche ai ragazzi di oggi, soprattutto in un ambiente come quello scolastico, nel quale esiste una particolare attenzione a traiettorie di vita caratterizzate da fragilità, difficoltà e insicurezze.
Per questa ragione il progetto Archivi di resilienza, che fa parte di un progetto più ampio di valorizzazione dell’archivio del Collegio Ghislieri dal titolo “Valorizzare il merito. Dare vita all’archivio storico del Collegio Ghislieri” co-finanziato da Regione Lombardia, viene presentato agli studenti del liceo paritario Tommaso Campanella di Cernusco sul Naviglio. All’incontro, che si terrà martedì 3 febbraio (ore 10), interverranno Emanuele Colombo (Università Cattolica del Sacro Cuore), Mario Saluzzi (Università del Piemonte Orientale) e Riccardo Fabbrini (psicologo e terapeuta specializzato in dinamiche giovanili). Nel corso dell’incontro verrà spiegata e approfondita la figura di Teresio Olivelli, la cui biografia incarna una traiettoria umana e storica di straordinaria densità.
Il successivo incontro, pure dedicato a Olivelli e al progetto “Valorizzare il merito. Dare vita all’archivio del Collegio Ghislieri”, è fissato per domenica 8 febbraio (ore 12) alla libreria Feltrinelli di piazza Ducale a Vigevano e prevede una serie di letture da passi di Teresio Olivelli. Interverranno Emanuele Colombo, Mario Saluzzi e Chiara Rindone (Collegio Ghislieri).
Teresio Olivelli – Nato nel 1916 e alunno del Collegio Ghislieri negli anni universitari, incarna una traiettoria umana e storica di straordinaria densità. Dopo un’infanzia segnata dalle difficoltà economiche familiari, grazie all’aiuto del Collegio Ghislieri si fa strada come giovane intellettuale cattolico e brillante studente di giurisprudenza; egli attraversò la “lunga notte del fascismo” cercando inizialmente — come molti della sua generazione — di conciliare fede, impegno culturale e adesione al regime. Tale percorso, documentato da scritti conservati nell’Archivio Ghislieri, mostra una fase di intensa attività intellettuale e politica, non priva di contraddizioni. La sua esperienza della guerra, in particolare sul fronte russo, e il crollo dell’8 settembre 1943 segnarono però una svolta radicale. Nominato Rettore del Collegio Ghislieri proprio nel 1943, Olivelli maturò una profonda revisione morale che lo condusse a scegliere la Resistenza, divenendo una figura chiave dell’organizzazione cattolica clandestina, fondatore del giornale Il Ribelle e punto di riferimento delle Fiamme Verdi in Lombardia. Arrestato, torturato, deportato, continuò nei campi di concentramento a testimoniare una forma altissima di resilienza: una capacità di trasformare la sofferenza in cura del prossimo, in difesa dei più deboli, in responsabilità morale condivisa. Morì nel lager di Hersbruck nel gennaio 1945, a soli ventinove anni.

