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“Al fianco degli studenti del semestre filtro a Medicina”

in concomitanza con l’apertura del nuovo bando di ammissione per trenta nuovi alunni e alunne (disponibile su www.ghislieri.it), il Collegio ha lanciato un’iniziativa rivolta agli studenti universitari interessati a frequentare il semestre filtro del corso di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua italiana presso l’Università di Pavia – la prima in Italia, secondo i ranking Censis, per la qualità dell’offerta formativa medica (https://www.unipv.news/notizie/unipv-sul-podio-della-classifica-censis-con-diversi-corsi-di-laurea).

Con l’obiettivo di incentivare la mobilità studentesca e offrire pari opportunità di accesso alla formazione universitaria, anche a chi proviene da contesti lontani o meno favoriti, tutti coloro che si sono iscritti al semestre filtro e che supereranno il concorso di ammissione al Collegio, saranno considerati immediatamente alunni del Collegio. In aggiunta, potranno accedere a un programma di tutorato individuale e a un’offerta formativa integrativa specificamente pensata per ricevere formazione in vista degli esami del semestre filtro, che include corsi, seminari, mentorship personalizzata e supporto accademico e motivazionale.

Ma c’è di più. In via straordinaria, il Collegio ha deciso di tutelare anche chi, al termine del semestre filtro, non dovesse risultare ammesso alla Facoltà di Medicina di Pavia. In questi casi, lo studente non sarà tenuto a versare alcuna retta per il periodo trascorso in Collegio, a prescindere dall’ISEE universitario.

«Abbiamo voluto offrire a tutti la possibilità di mettere alla prova il proprio talento senza il timore di sostenere costi che potrebbero rivelarsi vani – spiega il Rettore Maranesi –. Questa iniziativa accompagna l’attivazione del nuovo semestre, uno strumento che finalmente pone gli studenti al centro di un processo formativo e selettivo del quale sono protagonisti e non più, come in passato, soltanto spettatori. Sappiamo quanto l’accesso alla Facoltà di Medicina a Pavia sia ambìto ma anche quanto questi nuovi meccanismi possano scoraggiare le famiglie, magari preoccupate all’idea di affrontare spese e trasferimenti solo per pochi mesi. L’iniziativa che attuata dal Collegio vuole eliminare ogni ostacolo economico dalla scelta di tentare l’ingresso in un ateneo prestigioso come quello pavese. Il nostro obiettivo ultimo è quello di sposare una riforma che è stata pensata per offrire nuove chances a studentesse e studenti, al fine di rafforzarne i risultati e contribuire a far crescere e migliorare il Paese».

«Dal 1567 – conclude Maranesi – il Ghislieri è un luogo dove le capacità e la volontà di esprimersi attraverso lo studio contano più dei mezzi economici. Intendiamo continuare su questa strada anche nel nuovo scenario della formazione medica».