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Addio a Gianni Francioni, intellettuale e amico del Ghislieri

Era un grande amico del Collegio Ghislieri il professor Gianni Francioni, emerito di Storia della Filosofia all’Università di Pavia, intellettuale di fama internazionale, noto per gli studi sull’Illuminismo e sugli studi gramsciani, morto lunedì 19 maggio dopo aver lottato con la malattia che, alla fine, è riuscita ad avere la meglio. Al Collegio il prof. Francioni ha riservato, nei lunghi anni di collaborazione, una miriade di progetti sui temi politici e culturali d’attualità, l’ultimo dei quali – il ciclo di incontri “Per orientarsi nel pensiero. Libro da leggere” – lo ha visto discutere con Luigi Manconi, Patrik Zaki, Gad Lerner, Massimo D’Alema, incurante del male che già lo aveva debilitato.

«Bisogna smuovere la città, alimentare una coscienza critica», diceva. Di qui le moltissime occasioni d’incontro con il pubblico, sviluppate via via nelle aule del Ghislieri e condotte con passione e rigore. Dialogo e confronto democratico, del resto, sono stati i fondamenti di quell’impegno civile e politico che il professore ha sempre affiancato alla ricerca e agli studi.

Nato nel 1950 a Sassari, Gianni Francioni si è laureato in Filosofia nel 1972 all’Università di Pavia dove è stato professore ordinario di Storia della filosofia fino all’anno accademico 2019-2020. Già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia (2001-2007), è stato membro della Giunta di Ateneo (2002-2007) e prorettore per la Didattica e l’offerta formativa (2005-2013).

Lungo l’elenco delle collaborazioni e degli incarichi prestigiosi. Specialista della filosofia del Settecento, in particolare dell’illuminismo lombardo, ha diretto con Luigi Firpo l’Edizione Nazionale delle opere di Cesare Beccaria, è stato fondatore e direttore della rivista Studi settecenteschi e del portale online Illuminismo lombardo. Francioni ha anche riversato il proprio proverbiale rigore nell’appassionato studio delle opere di Antonio Gramsci. Membro della commissione scientifica per l’Edizione Nazionale degli scritti di gramsciani, del consiglio di direzione di Gramsciana. Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci, dell’editorial board dell’International Gramsci Journal, nel 2014 ha ideato a Ghilarza una scuola di alti studi gramsciani, la Ghilarza Summer School, dedicata alla formazione di giovani provenienti da tutto il mondo. Tra i principali protagonisti del rilancio della Casa museo di Antonio Gramsci, Francioni ha lavorato fino all’ultimo alla nuova edizione critica dei Quaderni dal carcere il cui studio ha affiancato, negli anni, alla pubblicazione di numerosi volumi tra i quali  Crisi e rivoluzione passiva. Gramsci interprete del Novecento (2021, in collaborazione con G. Cospito e F. Frosini) e Nazione, popolo, nazionale-popolare. Una costellazione gramsciana (2023, in collaborazione con G. Cospito e F. Frosini).

Nel 1986 è stato assegnato al prof. Francioni il Premio Internazionale Nuova Antologia per gli studi di filologia e critica testuale. Nel 2006, su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri, gli è stata conferita l’onorificenza di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2015 ha ricevuto la Medaille Beccaria dalla Société Internationale de Défense Sociale. L’ultimo, prestigioso attestato che gli è stato conferito è il Premio Feltrinelli per le scienze filosofiche. Quella del 13 giugno, nella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, a Roma, sarà una cerimonia alla memoria, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.