Politico, esponente del Pci e deputato per tre legislature, Adelio Terraroli nasce a Brescia il 24 luglio 1931 in una famiglia di operai. Segue gli studi classici presso il liceo Arnaldo e dopo la maturità (1951) vince un posto di Alunno al collegio Ghislieri. A Pavia frequenta la facoltà di Giurisprudenza e si iscrive al Partito Comunista Italiano. Sul finire del 1954, proprio nella sede della Federazione Provinciale di Pavia, incontra Amedea Gianotti, membro della Federazione Provinciale di Reggio Emilia. Si sposano il 26 dicembre 1955. Terraroli si laurea il 29 febbraio 1956 e un mese dopo è già membro dell’apparato della Federazione Comunista di Brescia. Inviato in Val Camonica, si trasferisce a Cogno con la famiglia e avvia la costruzione del partito in quel territorio, lavoro che gli viene riconosciuto con l’inserimento nella lista nelle elezioni politiche del 1958. Nel 1959, in occasione del IX Congresso, viene richiamato a Brescia per essere nominato vice segretario della Federazione. Nel marzo 1960 diviene segretario provinciale del PCI e, con le elezioni amministrative di quell’anno, entra in consiglio comunale. Nel 1966 sostiene l’avvio del progetto per la costituzione dell’Università statale a Brescia e promuove la nascita di circoli culturali legati al PCI. Nel 1968 viene eletto deputato e dal 1968 al 1972 ricopre il ruolo di Segretario della Camera dei Deputati. Nel corso delle sue tre legislature lavora in Commissione Interni, poi in Commissione Finanza e Tesoro, infine in Commissione Agricoltura, dove avanza proposte di legge per la difesa del territorio e delle aree montane, fino al 1980. Nel 1980 viene eletto in Consiglio Regionale, dove ricopre, fino al 1985, il ruolo di capogruppo del PCI, per terminare poi la propria esperienza in Consiglio Regionale nel 1991. Nel 1993 assume la Presidenza del Comitato Regionale di Controllo per gli atti amministrativi (Co.Re.Co.) fino al 1996.
Adelio Terraroli si è spento a Brescia il 5 marzo 2021.


