Il Premio di Laurea Fondazione Grazioli, bandito dall’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, è stato assegnato al giovane ghisleriano Luca Martinalli.
Attualmente a Londra per frequentare un Master in International Health Policy presso la London School of Economics, così Martinalli racconta il suo percorso accademico e di ricerca: «Mi sono laureato lo scorso giugno in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia. La tesi di laurea, dal titolo ‘Sviluppo di modelli tridimensionali di midollo osseo per supportare diagnosi e trattamento della trombocitopenia’, è frutto di un progetto di ricerca traslazionale che ho svolto nel laboratorio della professoressa Alessandra Balduini presso il Dipartimento di Medicina Molecolare. Affiancando alle significative proprietà di biocompatibilità della seta la scalabilità e riproducibilità garantite dall’adozione di tecniche di biostampa tridimensionale, lo studio ha proposto un innovativo bioinchiostro a base di seta capace di riprodurre fedelmente in vitro le caratteristiche della nicchia perivascolare midollare, dimostrandosi in grado di supportare megacariocitopoiesi e produzione piastrinica. In particolare, il modello è stato impiegato nello studio dei meccanismi della tossicità ematologica indotta da farmaci (5-fluorouracile) e ha dimostrato la sua potenzialità d’impiego nello studio della tossicità ematologica da altri farmaci».
Durante la permanenza a Pavia, Luca Martinalli ha svolto altre esperienze di ricerca con il supporto del Ghislieri. Nel 2022, grazie a una borsa di studio del Collegio presso il St. John’s College, ha trascorso un periodo di ricerca all’Università di Cambridge lavorando nel laboratorio del professor Mendez-Ferrer al Cambridge Stem Cell Institute. Nell’estate del 2023 è stato assegnatario della prestigiosa Armenise Harvard Summer Fellowship che gli ha permesso un periodo di ricerca presso il laboratorio del professor Daley alla Harvard Medical School. Parallelamente a ciò nel 2022 e nel 2023 ha svolto attività di ambassador per la Planetary Health Alliance, associazione che comprende oltre 400 enti governativi e non governativi, ha sede presso la Johns Hopkins University ed è impegnata nell’aumentare la consapevolezza sulle interconnessioni tra ambiente e salute umana. Attualmente è uno dei 23 membri del comitato direttivo della Planetary Health Alliance e fa parte del Comitato Scientifico del prossimo Planetary Health Annual Meeting che si terrà a Rotterdam.
«È interessante notare come la seta, materiale utilizzato nel mio progetto di tesi, sia un biopolimero naturale e sostenibile, in linea con il mio impegno in questo ambito – spiega Martinalli -. Sono molto felice di poter contribuire quest’anno all’organizzazione, presso il Collegio Ghislieri e il Collegio Nuovo, del primo ADE dedicato agli impatti del cambiamento climatico sulla salute umana e al tema della planetary health, che si terrà in collaborazione con il il Dipartimento di Igiene dell’Università di Pavia. Un ringraziamento speciale alla Professoressa Balduini e al Professor Christian Andrea Di Buduo per il loro prezioso supporto lungo tutto questo percorso».


