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“Laico e antifascista”, il ricordo di Bettinelli

“Andrea Belvedere era entrato al Ghislieri nel 1963, io nel 1965. Quindi ero matricola quando il mio amico era già al terzo anno. Entrambi eravamo associati all’Agi, l’associazione goliardi italiani – in realtà un’associazione politica universitaria – alla quale facevano capo liberali e radicali. Basti pensare che il presidente dell’Orup (Organismo Rappresentativo Universitario Pavese) era Giorgio De Nova e il suo vice Guido Passalacqua, entrambi associati Agi – ricorda Ernesto Bettinelli -. Andrea non era un uomo di passioni esplicite, preferiva ascoltare anziché assumere posizioni decise. Però ciò che gli stava veramente a cuore dove essere chiaro a tutti, ad esempio i suoi irrinunciabili punti di riferimento: laicità e antifascismo”.

Il prof. Bettinelli, nel suo intervento programmato nell’ambito del pomeriggio commemorativo del 16 gennaio, toccherà un altro punto saliente della personalità del Rettore Belvedere ovvero l’impegno a favore della fondazione dell’Agenzia n. 1 per Ayamè. “Oltre trent’anni fa, nel novembre 1991, cinquanta pavesi di varia estrazione si riunirono al Collegio Ghislieri sottoscrivendo una dichiarazione di intenti e impegnandosi a migliorare la situazione disagiata nella quale versava la cittadina di Ayamé, in Costa d’Avorio – spiega Bettinelli _. Nacque in questo modo l’ Agenzia n. 1 Pavia per Ayamé, il cui primo statuto, non a caso, è denominato Carta del Ghislieri”.