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Risorse alimentari e storia della gastronomia – Dal 12 dicembre una winter school su sei millenni di cibo

Una winter school organizzata in collaborazione con l’Università di Pavia da lunedì 12 a venerdì 16 dicembre, con specialisti internazionali che si rivolgono a un pubblico di giovani laureati e ricercatori. E un ciclo di conferenze aperte al pubblico, da dicembre a gennaio, con ospiti di grande rilievo. È il programma di Entangled food histories. Mobility in food cultures from ancient history to contemporary times, l’evento che il Collegio Ghislieri dedica a un tema sempre più importante per la nostra identità e per la salvaguardia dell’ambiente: il cibo.

“L’idea della winter school è nata da un gruppo di dottorandi e dottorande in Storia dell’Università di Pavia”, spiega a Ghislieri.it Sofia Miola, Alunna del Collegio Ca’ della Paglia. “L’obiettivo principe dell’iniziativa è avvicinare studenti e studentesse alla storia dell’alimentazione, tema di grande attualità e vivacità accademica all’estero, ma che spesso in Italia non sempre trova l’attenzione necessaria”.

La winter school sarà organizzata in cinque momenti, uno per giorno. Dopo una prima sessione introduttiva, verranno affrontati diversi argomenti relativi al cibo, dalla circolazione alla trasformazione, dall’insediamento alla capacità di governarlo. I relatori – che possono essere scorsi nel programma dettagliato della winter school – converranno a Pavia dalla Scozia, dalla Norvegia, da Israele, dalla Francia, dall’Arizona, a riprova della portata davvero universale del tema di studi.

Non solo, aggiunge la dott. Miola: “L’argomento si presta a una varietà di approcci metodologici e a una molteplicità di applicazioni in contesti spaziali e temporali, rendendo quindi la sua applicabilità estremamente interdisciplinare, trans-spaziale e trans-temporale, e capace di coinvolgere partecipanti da diversi corsi di laurea: Storia, Archeologia, Lettere, Relazioni internazionali o Scienze politiche”.

Quanto all’edizione di quest’anno, spiega, “ha come parola-chiave mobilità. Il nostro presente ci ha fatto esperire i delicati equilibri internazionali che possono causare ripercussioni tanto sugli approvvigionamenti quanto sui nostri comportamenti, come società, verso l’alimentazione. Da queste osservazioni preliminari, abbiamo storicizzato il tema: abbiamo cercato di comprendere come circolassero in passato gli alimenti, le tecniche o gli strumenti di cottura, oppure cosa accade a un cibo o a una pratica nel momento in cui viene inserita in un nuovo contesto, quando esso ad esempio emigra insieme ai suoi utilizzatori e/o viene inserita all’interno di una nuova realtà”.

A margine di questo, la winter school analizzerà anche una domanda che vale per l’attualità tanto quanto per il passato. “Ci siamo interrogati”, continua, “su come mai le società o le comunità – dalle più piccole alle più grandi e stratificate – scelgano di avvalersi e affidarsi a un’autorità (locale, nazionale, sovranazionale) per l’approvvigionamento delle risorse alimentari, e su come oggi le organizzazioni internazionali si stiano occupando di tali questioni.

Se il parterre di relatori è internazionale, il team organizzativo è interdisciplinare, essendo composto da un archeologo, un antropologo, una storica politica e una storica d’area. Allo stesso modo, gli interventi verteranno su periodi storici che vanno dal IV millennio avanti Cristo ai giorni d’oggi: “Sarà così possibile saggiare quali sono tanto gli studi consolidati quanto le ricerche più innovative, ascoltare lezioni inerenti contesti più vicini o più lontani, sia a livello geografico sia temporale, e soprattutto interrogarsi sulla figura del ricercatore e sulla storia dell’alimentazione”.

Per il pubblico, sono in programma tre conferenze, l’ultima delle quali in italiano. Nella prima, martedì 13 dicembre, Francesca Bray (Università di Edimburgo) parla della traslazione del cibo cinese in Occidente; mercoledì 14 dicembre, invece, Assaf Yasur-Landau (Università di Haifa) racconta tradizione e innovazione culinaria in Medio Oriente; infine, lunedì 23 gennaio 2023, Massimo Montanari (Università di Bologna) tiene una lezione su Il linguaggio del cibo e della tavola. Tutte le conferenze sono in programma alle ore 18 in Aula Goldoniana. Dottoranda in Storia all’Università di Pavia, dove fa ricerca sulla violenza non agita dei gruppi di estrema destra italiani e tedeschi dagli anni Settanta in poi, la dott. Miola è beneficiaria di un posto a Ca’ della Paglia, il Collegio che la Fondazione Ghislieri destina a giovani ricercatori di tutti i settori. Quest’opportunità, conclude, “mi ha consentito di apprezzare molto l’approccio interdisciplinare e l’attenzione che il Ghislieri rivolge alle materie umanistiche”.