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Lardirago fra passato e futuro – Visita guidata virtuale al Castello

Dopo il grande successo delle visite guidate organizzate nelle scorse settimane – con le prenotazioni andate esaurite nel giro di pochissimi giorni – il Castello di Lardirago, restaurato dalla Fondazione Ghislieri in collaborazione con la Fondazione Cariplo, torna a farsi scoprire dal grande pubblico grazie alla possibilità di una visita guidata in forma virtuale.

Da oggi è infatti disponibile a tutti, sul canale YouTube del Collegio Ghislieri, un video che mostra le principali bellezze del Castello col sottofondo di una spiegazione esauriente e chiara delle sue caratteristiche storico-artistiche. I testi della visita sono opera di Gianpaolo Angelini, nostro Alunno e ricercatore di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Pavia; alla raffinata competenza del dott. Angelini si devono anche il volume illustrato sul complesso monumentale del Collegio Ghislieri (Mondadori Electa, 2017) e il capitolo “Ghislieri anno zero: il palazzo” nel volume collettaneo pubblicato in occasione del quattrocentocinquantesimo anniversario della fondazione del Collegio (Ghislieri 450. Un laboratorio d’intelligenze, Einaudi, 2017).

“Il Castello di Lardirago può vantare molti secoli di storia”, spiega il dott. Angelini. “Inserito in un contesto di cascine, rogge e canali, apparteneva in origine ai monaci e ai canonici di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia; il primitivo maniero duecentesco venne successivamente ampliato nel Trecento e continuamente trasformato nei due secoli successivi. La possente mole del Castello è animata su tutte le facciate da sequenze di aperture, monofore e bifore, con modanature e incorniciature diverse, a testimonianza delle numerose trasformazioni avvenute nel corso dei secoli”.

Particolare attenzione viene dedicata, nel corso del video della visita virtuale, a uno dei veri tesori del Castello, il salone dei liocorni: “Al piano superiore si aprono in sequenza numerose stanze che ancora esibiscono ampie porzioni delle decorazioni parietali risalenti ai secoli in cui il Castello era frequentato dagli agenti del monastero di San Pietro in Ciel d’Oro e poi dagli abati commendatari che dell’antico maniero fecero una raffinata residenza da cui esercitare il controllo delle vaste proprietà agricole circostanti”.

“Tra le stanze ora destinate a ospitare meeting e ricevimenti si segnala in modo particolare l’unico salone, denominato dei liocorni. Con la decorazione di questo salone siamo ormai a ridosso della seconda metà del Cinquecento, nel momento in cui nella proprietà del Castello (e dei settecento ettari di terreno) agli abati di San Pietro in Ciel d’Oro succedette il Collegio Ghislieri. Due camini davano calore al salone, contornato nella fascia sotto il soffitto ligneo da un lungo fregio in cui i liocorni, dei leoni alati, si alternano con allusioni simboliche e moraleggianti; a questo, che era l’ambiente di rappresentanza dei signori del Castello, si accede tante una porta dorica dipinta”, conclude il dott. Angelini, sottolineando come questo prezioso monumento sia immerso in un paesaggio di straordinario significato ambientale, carico di testimonianze storiche.

Alla visita guidata virtuale si aggiungono due ulteriori video dedicati al Castello di Lardirago sul nostro canale YouTube. Si tratta di un breve slideshow che mostra gli ambienti principali dell’antica corte e del moderno centro studi, dai giardini ai porticati, dalla biblioteca alla sala espositiva, dall’area lounge al corridoio affrescato; e del servizio di Valentina Fizzotti per il TG Rai Regione Lombardia, con le interviste al prof. Andrea Belvedere, sotto il cui Rettorato è stata condotta la riqualificazione, e alla dott. Chiara Rindone, che ha coordinato per la Fondazione Ghislieri le fasi del restauro del Castello, inaugurato nello scorso mese di settembre.