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Un sacerdote (e medico) ghisleriano affronta la pandemia

Fra le storie positive che riescono a sbocciare nell’emergenza Coronavirus ce n’è una che riguarda un Alunno del Collegio Ghislieri: don Fabio Stevenazzi, laureato in medicina a Pavia nel 1997.

Originario di Lozza, in provincia di Varese, si è specializzato in medicina interna prestando poi per dieci anni servizio presso il Pronto Soccorso di Legnano. Nel 2014, a quarantadue anni, è stato ordinato sacerdote e al momento è impegnato presso la Comunità Pastorale “San Cristoforo” di Gallarate.

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Allo scoppio della pandemia, don Fabio ha anzitutto portato supporto spirituale nelle case degli anziani. Poi, grazie al parere favorevole dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha inviato il curriculum a un suo parrocchiano speciale: il primario dell’ospedale di Gallarate. Il seme ha dato buon frutto. La richiesta è stata prontamente indirizzata verso l’ospedale di Busto Arsizio, presidio abilitato a diventare operativo per i contagiati di Covid-19, individuato come il luogo dove c’era maggior bisogno di un profilo di volontario medico come don Fabio. Dopo gli esami del sangue e l’addestramento di rito, questa settimana inizierà il proprio servizio presso la struttura.

Schermendosi, don Fabio parla di sé come di “un attrezzo un po’ arrugginito”, anche se è sempre rimasto abilitato per la professione medica. Anzi negli scorsi anni, su richiesta dell’arcivescovo Delpini (allora vicario generale di Milano per il cardinale Scola), ha collaborato con l’organizzazione non governativa “Medici con l’Africa-Cuamm”, trascorrendo le ultime estati al lavoro in Etiopia e in Tanzania.

Adesso il prossimo da aiutare è molto vicino, in un ospedale a pochi chilometri dalla parrocchia. Don Fabio non nasconde la speranza che il proprio contributo possa non solo risultare utile nel concreto ma, magari, anche dare esempio smuovendo altri a fare lo stesso, nonostante i comprensibili timori. Di certo è una storia di generosità e spirito di sacrificio particolarmente significativa in un periodo che vede, da un lato, il sistema medico lombardo e italiano messo sotto sforzo da una prova senza precedenti e, dall’altro, la Chiesa costretta a un’inedita sospensione prolungata delle attività pastorali. Una bella intervista a don Fabio Stevenazzi si trova sul portale della diocesi ambrosiana, ChiesadiMilano.it; di lui hanno scritto con ammirazione il Corriere della Sera, Repubblica, Avvenire e Famiglia Cristiana.