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Ritrovamenti eccezionali grazie agli scavi a Paestum, guidati dalla direttrice Tiziana D’Angelo, Alunna ghisleriana

Dirige da poco più di un anno due siti magno-greci della provincia di Salerno, Paestum e Velia, e gli scavi da lei guidati nel tempietto del parco archeologico di Paestum stanno davvero facendo parlare per le scoperte importanti. L’archeologa Tiziana D’Angelo, nostra Alunna ghisleriana, selezionata in una rosa di candidati internazionale a gennaio del 2022, ha studiato e lavorato tra l’Italia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti, laureandosi in Antichità Classiche e Orientali durante la sua permanenza al Collegio Ghislieri di Pavia, specializzandosi poi a Oxford e ottenendo il dottorato in Archeologia Classica a Harvard con una tesi sulle tombe dipinte dell’Italia meridionale in epoca classica ed ellenistica. 

Ora stanno riservando grandi sorprese i lavori in corso nel santuario scoperto lungo le mura dell’antica città della Magna Grecia. Tra i ritrovamenti ci sono elementi veramente pregiati: il basamento in pietra con i gradini d’accesso e la delimitazione della cella che ospitava la divinità, le decorazioni in terracotta colorata del tetto con i gocciolatoi a forma di leone, una straordinaria Gorgone, una commovente Afrodite. Ma anche sette stupefacenti teste di toro, l’altare con la pietra scanalata per raccogliere i liquidi dei sacrifici e centinaia di ex voto tra cui spiccano le immagini di un Eros a cavallo del delfino che la fantasia potrebbe rimandare al mitico Poseidon, il dio che ha dato il nome alla città.

“Uno scavo -afferma Tiziana D’Angelo- che promette di cambiare la storia conosciuta dell’antica Poseidonia”. Avviati nel 2020 e subito bloccati dalla pandemia, gli scavi sono ripresi da qualche mese: “Quello che oggi ci troviamo davanti è il momento in cui il santuario, per motivi ancora tutti da chiarire, viene abbandonato, tra la fine del II e l’inizio del I secolo a.C.“, ha sottolineato la direttrice. Con il suo Collegio Ghislieri, Tiziana D’Angelo ha mantenuto nel tempo un legame forte. “Al Ghislieri e al suo costante supporto accademico e umano, devo la gran parte dei risultati accademici e professionali che sono riuscita a ottenere in questi anni”, ricorda D’Angelo.

Nel 2019 l’Associazione Alunni le ha conferito il Premio Ghislieri dedicato ai giovani emergenti eccellenti nel proprio settore, “per il suo sguardo sapientemente rivolto al passato; per l’incisivo percorso di ricerca compiuto in sedi prestigiose e per i risultati delle sue esplorazioni sul mondo greco, romano, etrusco e italico; per la capacità di trasferire e applicare le sue conoscenze, oltre che nell’ambito della ricerca e della didattica, anche nell’ambito museale e dell’antiquaria, favorendo la conservazione delle tracce del mondo antico e la comunicazione, a livello internazionale, del loro insegnamento al pubblico”.