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Premio Sandra Bruni e Premio Carlo Bernasconi – Ecco gli studenti vincitori

Con un doppio ex-aequo – e quindi con quattro vincitori – sono state assegnate le edizioni 2022 del Premio Sandra Bruni e del Premio Carlo Bernasconi, istituiti rispettivamente nel 2016 e nel 2017 con un fundraising dell’Associazione Alunni e da quest’anno finanziati dal Collegio Ghislieri. I riconoscimenti – intitolati rispettivamente alla fondatrice della ex sezione femminile del Collegio e al precedente Presidente della Fondazione Ghislieri – vanno ogni anno a nostri studenti che si distinguano particolarmente nell’impegno e nella propositività nella vita collegiale, sia dal punto di vista culturale sia nella collaborazione a specifiche attività.

Le due vincitrici del Premio Sandra Bruni sono Anna Bertelli e Enxhi Gjini. Anna Bertelli, iscritta al secondo anno di laurea magistrale in Filosofia, viene premiata per la partecipazione all’internship quadrimestrale a Bruxelles presso Eumans, associazione europea per la promozione di una democrazia sostenibile a livello sociale e ambientale, rispettosa della rule of law e all’avanguardia in materia di diritti civili e sociali.

“In verità non sto percorrendo il curriculum classico della laurea magistrale”, racconta a Ghislieri.it: “Sto lavorando presso l’Eni, nell’ambito delle Lauree Magistrali Plus dell’Università di Pavia, con un progetto dal titolo L’innovazione tecnologica e digitale per la transizione energetica. Mi incuriosisce infatti la possibilità di uno scambio fra mondo accademico e mondo aziendale che possa risultare fruttuoso, positivo e migliorativo per entrambi gli ambiti; ma, soprattutto, i miei interessi di ricerca si concentrano intorno al tema del rapporto fra i viventi e l’ambiente”. A questo riguardo, infatti, Anna Bertelli è fra gli organizzatori del ciclo di conferenze sulla Filosofia della biologiache si sta tenendo in queste settimane su impulso dell’associazione Philosophicum Ghislieri.

“Trovandomi in una situazione di indecisione sul percorso post lauream – continuare nel mondo aziendale o tentare un dottorato? – ho cercato di riflettere su una possibile terza via, attraverso la proposta del progetto per il Premio Sandra Bruni”, aggiunge. “L’esperienza presso Eumans mi consentirà di provare la tenuta delle analisi filosofiche sugli aspetti etico-pollitici della questione ambientale e generazionale, di verificare quali siano i principii distributivi più adeguati alla realtà, quali le libertà democratiche da aggiustare sulla base delle sfide cui siamo posti dinanzi, di confrontarmi in maniera diretta con tematiche di public reazon e di public health ethics che finora ho studiato solo nella teoria. Mi auguro che ciò possa costituire la base di per lo sviluppo di un curriculum particolare, che coniughi la ricerca con competenze di comunicazione, analisi di policy, organizzazione e gestione”.

 Enxhi Gjini, invece, viene premiata in vista dell’acquisto di materiali per il corso di specializzazione in Ortognatodonzia una volta conseguita la laurea in Ortodonzia e protesi dentaria. “Il Collegio mi ha spronata a perseguire le mie ambizioni nel modo che più lo contraddistingue sin dalla formazione”, dichiara, “ossia fornendomi i mezzi indispensabili per il raggiungimento dei miei obiettivi. Tra questi vi è quello di concorrere per un posto nella scuola di specializzazione triennale in quella branca dell’ortodonzia che tratta i problemi estetici e funzionali conseguenti al mal posizionamento dei denti, avvalendosi di apparecchiature ortodontiche sia fisse sia mobili”.

I due vincitori del Premio Carlo Bernasconi sono invece Riccardo Invernizzi e Davide Versari. Riccardo Invernizzi, al secondo anno della laurea magistrale in Matematica, viene premiato allo scopo di proseguire le ricerche iniziate col progetto interdisciplinare PRIN Governance throuhg Big Data: challegnes for European Law, in cui sviluppare algoritmi di Natural Language Processing; il progetto ha progetto ha già condotto il team sviluppatore a due pubblicazioni e alla partecipazione allo Stanford Computational Antitrust podcast e alla OWCAL 2022.

“Il nostro approccio computazionale ci consente di analizzare testi prodotti dalle consultazioni pubbliche di alcuni documenti della Commissione Europea e di suddividerli in base alla dimensione dell’azienda che li ha prodotti”, spiega, “per verificare se c’è una differenza statisticamente significativa nel modo in cui vengono utilizzate alcune parole chiave, come ‘monopolio’ o ‘concorrenza’. Le implicazioni di quest’analisi possono essere molteplici e possono, ad esempio, permetterci di suggerire alla Commissione la necessità di dare una definizione più precisa di alcuni termini”.

Davide Versari, freschissimo di Laurea Magistrale Plus in Filosofia, viene premiato in vista della partecipazione a tre summer school per l’approfondimento delle conoscenze nel campo dell’epistemologia politica: la Urbino Summer School in Epistemology, la Escuela Internacional de Verano di APPLY Network e del Filolab dell’Università di Granada, e infine la Trust Science Summer School organizzata dallo High Performance Computing Center di Stoccarda.

“In questo modo potrò migliorare la mia conoscenza nell’ambito dell’epistemologia in generale, e accrescere la consapevolezza degli innumerevoli rivolti concreti che le analisi teoriche compiute in questo ambito possono avere, al fine di capire meglio la realtà odierna”, spiega. “Al momento mi sto concentrando sull’invio di domande di dottorato in vari atenei italiani. Mi piacerebbe proseguire le ricerche svolte per la mia tesi magistrale su fake news e propaganda, estendendole e collegandole ad altre problematiche proprie dell’ambito della cosiddetta epistemologia politica”.

Tutti concordano sulla rilevanza del Ghislieri per la propria formazione. “In questi anni ho vissuto in un ambiente confortevole, circondato da persone positive e stimolanti da un punto di vista accademico ma anche e soprattutto umano. Qui ho costruito legami forti e amicizie sincere, che sperò mi porterò dietro per il resto della vita”, inizia Riccardo Invernizzi. Concorda Davide Versari: “Sono convinto che la possibilità di entrare a far parte di questa rete, di vivere ogni giorno a contatto con queste persone e di confrontarmi con una tale diversità sia la maggiore opportunità di crescita che il Collegio mi abbia dato. E, da un punto di vista strettamente accademico, ho avuto la possibilità di vivere un gran numero di esperienze che hanno sicuramente reso la mia vita universitaria più ricca di quanto non sarebbe stata altrimenti”.

“Al sesto anno di Odontoiatria e al settimo da Alunna del Ghislieri”, aggiunge Enxhi Gjini, “non posso smettere di pensare a quanto sia stata fortunata a far parte di questa bellissima realtà. Sono e sarò per sempre grata al Collegio perché, senza il suo sostegno, mai avrei potuto permettermi di completare il percorso universitario da fuorisede con la serenità che ha contraddistinto questi anni. Voglio ringraziare tutte le persone che animano il Ghislieri e permettono che questa realtà continui a sostenere la formazione e il merito”.

“Il Collegio è un mondo a sé, in cui convivono molte anime e in cui si possono vivere molte vite”, conclude Anna Bertelli. “Un modo in cui la personalità di ciascuno trova terreno fertile per sbocciare e maturare in tutte le proprie sfaccettature. La formazione accademica è solo una piccola parte di tutti gli stimoli cui il collegiale si trova di fronte, venendo spinto alla partecipazione attiva e propositiva a ogni aspetto della vita in Ghislieri, dalle conferenze alle associazioni interne, dagli sport all’orientamento, fino agli aspetti strutturali e gestionali. Soprattutto, in Collegio si trova un immenso spazio per la fioritura di relazioni che hanno la possibilità di rinnovarsi e cementarsi di giorno in giorno, in un clima di condivisione, aiuto reciproco e libertà. Tutti aspetti che me l’hanno reso una casa che sarà molto difficile lasciare”.