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Da Pavia a Pechino – La Divina Commedia del Collegio Ghislieri in videoinstallazione alle Olimpiadi invernali

La Divina Commedia di Amos Nattini è un capolavoro dell’art nouveau: tre preziosissimi volumi, uno per cantica, con cento visionarie litografie che seguono Dante passo per passo. L’opera, custodita nella Sala Rossa del Rettorato del Collegio Ghislieri, intraprende adesso un viaggio virtuale verso Pechino dove, in occasione delle Olimpiadi invernali, verrà ospitata dal CONI in Casa Italia grazie a una videoinstallazione di Rino Stefano Tagliaferro.

L’obiettivo del CONI è quello di rappresentare il valore dell’Italia sul piano internazionale, anche al di fuori dell’ambito sportivo, mostrando opere di artisti contemporanei. Da ciò è nato un progetto intitolato Millium: come il nome dell’antica unità di misura, mille passi, a cui si deve probabilmente il nome del Milione in cui Marco Polo narrò il proprio viaggio in Cina.

È il contesto ideale per la videoinstallazione di Tagliaferro, che era stata mostrata in anteprima nel corso della mostra Progetto Dante, organizzata dal Comune di Pavia e allestita nella sala dell’antica biblioteca di corte del Castello Visconteo.

Tagliaferro ha proceduto digitalizzando in alta qualità tutte e cento le incisioni contenute nei tre volumi di Nattini. Successivamente, ha selezionato le trentasei più adatte a costruire un racconto visivamente e drammaturgicamente efficace, elaborandole attraverso una tecnica che gli ha consentito di dar loro vita e movimento. Il progetto è stato reso ancor più immersivo dalla collaborazione del musicista Alberto Modignani: composta ad hoc, la colonna sonora consente allo spettatore di sentirsi accompagnato da un sound fluido e in continua tensione.

Già illustratore di d’Annunzio, Amos Nattini aveva iniziato a progettare durante la prima guerra mondiale le cosiddette “imagini”: cento litografie dedicate al capolavoro dantesco. Le prime tre vengono esposte nel 1915 alla Permanente di Milano. L’incarico ufficiale a completare l’opera arrivò però solo nel 1921, su commissione dell’Istituto Nazionale Dantesco di Milano. Il lavoro assorbì pressoché totalmente Nattini, che vi dedicò vent’anni della propria vita. L’Inferno venne pubblicato nel 1931; il Purgatorio seguì nel 1936 e il Paradiso, infine, nel 1941. L’opera venne stampata in sole mille copie numerate; le tavole vennero però man mano esposte al pubblico in mostre allestite nelle principali piazze italiane e francesi, culminanti nella mostra del 1927 presso la Casa di Dante in Roma, alla presenza di Re Vittorio Emanuele III.

“Il viaggio è l’oggetto della nostra indagine, è il contenuto che vogliamo valorizzare nella sua valenza reale e immaginaria; un percorso che l’uomo compie fuori e dentro sé stesso per raggiungere sempre nuovi obiettivi”, spiegano i responsabili del progetto Millium. “Gli aspetti del viaggio che le opere valorizzeranno all’interno di Casa Italia sono quelli che pertengono alla scoperta di territori reali; di Paesi che oggi, a causa della pandemia, ritornano a essere lontani; quelli del web che, essendo pieno di possibilità ma anche di insidie, è talvolta un world wild web; e, infine, quelli interiori, di cui il viaggio è sempre la metafora più calzante”.