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Sviluppo, sanità e ricerca – La Milano di Marco Vitale sul Corriere della Sera
Marco Vitale: Sweet Mountains va nella direzione giusta

“Il ritmo milanese, quello del Milan dis Milan fa, è unico in Italia: ma si è interrotto e non sarà facile riprenderlo”. Non nasconde un certo pessimismo Marco Vitale, il nostro Alunno celebre economista d’impresa, intervistato da Gian Giacomo Schiavi per il ciclo “La nostra Milano” sul dorsetto meneghino del Corriere della Sera. Nel lungo e franco colloquio, Vitale riconosce che Milano non si è fatta trovare pronta allo scoppio dell’emergenza Coronavirus e individua una nuova strategia per una ricostruzione che “non può essere solo economica e materiale, ma deve essere anche intellettuale, civica, morale e spirituale. Deve essere un passaggio di ‘incivilimento’, per usare un termine caro ai grandi pensatori dell’Illuminismo milanese”.

Vitale – che all’uscita dall’emergenza ha appena dedicato il volume Al di là del tunnel(Serra Tarantola, 2020) – traccia la strada esortando Milano non solo a puntare su sanità e ricerca scientifica (“ne ha gli uomini e le potenzialità”) ma anche a rivedere drasticamente il rapporto fra Comune e Regione: “Il Comune deve riguadagnare spazi di autonomia morale, concettuale e politica, molto maggiore di quanto ha dimostrato durante il Coronavirus”, spiega, e aggiunge: “Considero questa la battaglia delle battaglie, per Milano e per l’Italia”.

L’intervista, appassionata e schietta esortazione alla città in cui vive, è disponibile integralmente sul sito del Corriere.

Marco Vitale, Premio Ghislieri 2014, è ghisleriano dal 1955. Economista, è uno dei maggiori protagonisti italiani nel mondo della cultura d’impresa. Oltre che consulente, è stato presidente o membro del Consiglio d’Amministrazione di numerose imprese eccellenti, fra cui Smeg, Snaidero, Ermenegildo Zegna, Recordati. Dal 2010 al 2013 ha presieduto il Fondo Italiano d’Investimento delle Piccole e Medie Imprese. Cofondatore e primo presidente del Gruppo Arca, costituito da un rilevante gruppo di banche popolari, è stato vicepresidente e membro del Comitato Esecutivo della Banca Popolare di Milano dal 2001 al 2009. A una generosa attività di docenza presso l’Università di Pavia, l’Università Bocconi e altri atenei, ha sempre affiancato una notevole produzione: fra le sue moltissime pubblicazioni segnaliamo La lunga marcia verso il capitalismo democratico (Il Sole 24 Ore, 1989), Liberare l’economia. Le privatizzazioni come terapia alla crisi italiana (Marsilio, 1993), Passaggio al futuro. Oltre la crisi, attraverso la crisi (Egea, 2010); argomento di altri suoi libri sono stati don Luigi Sturzo, Arturo Benedetti Michelangeli, l’imprenditorialità sportiva. La motivazione del Premio Ghislieri ne sottolinea “il percorso svolto con spirito pionieristico e visione profondamente internazionale nel settore della pianificazione e dell’innovazione aziendale” nonché “il poliedrico impegno in settori strategici della cultura imprenditoriale e nella società civile, la curiosità intellettuale e le capacità di divulgazione dei valori di un’imprenditoria illuminata”.