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“La Memoria del nemico – Perchè ci sono voluti duemila anni per scoprire il sistema immunitario”: lunedì 13 maggio Arnaldo D’Amico presenta il suo libro

Le malattie infettive esistono fin dalla comparsa sulla Terra dei microbi, ossia tre miliardi di anni prima di animali e piante. Un esempio tipico, che nel corso della storia ha causato milioni di vittime, è naturalmente la peste. Ma ci è voluta un’infinità di tempo per comprendere che un sistema immunitario efficiente è sempre stato il cardine per la sopravvivenza alle malattie infettive. E come si è riusciti a capire questo? Lo racconta nel suo libro “La Memoria del nemico – Perchè ci sono voluti duemila anni per scoprire il sistema immunitario” (Il Saggiatore) Arnaldo D’Amico, ricercatore, medico ma anche giornalista di lungo corso. Un percorso veloce di storia – con i ritmi di un romanzo – per raccontare “uno scontro millenario, la più grande battaglia combattuta dall’umanità: quella della scoperta del sistema immunitario”. Una storia appassionante, che elenca opposizioni, truffe, poteri economici, anche sviste come quando per lungo tempo si aveva quasi paura a lavarsi per la fobia dell’acqua con i suoi danni all’organismo. Lunedì 13 maggio, alle 18, al Collegio Ghislieri di Pavia -nell’ambito del ciclo di incontri Lanterne Scientifiche- sarà lo stesso Arnaldo D’Amico a raccontare vicende e retroscena attraversando le epidemie di vaiolo, colera, peste, anche la Sars e il Covid. Dialogherà con lui lo scrittore e storico della medicina Paolo Mazzarello. “Non potevo che presentare questo libro a Pavia e al Ghislieri -dice D’Amico- perché qui sono avvenute tappe cruciali nel cammino verso la scoperta del sistema immunitario. Basti pensare a Spallanzani e Bassi. Chi è il nemico nel titolo del libro? Naturalmente il mondo dei microbi, anche se in natura in realtà non esiste nulla di buono o di cattivo e senza microbi non vivremmo più nè come esseri viventi nè come specie. Ma possono diventare nemici nel momento stesso in cui escono dal loro ecosistema naturale e devono cercare un nuovo punto di equilibrio, distruggendo l’ambiente per non esserne distrutti”. La sequenza di tutte malattie infettive nel libro di D’Amico mostra come queste siano servite per per mostrare come l’esistenza della memoria del sistema immunitario sia stata scoperta proprio attraverso tutte le pandemie. Un libro che si legge d’un fiato perché non è un trattato di medicina, ma si avvicina molto più a un romanzo. “Non è stata una scelta volontaria -conclude D’Amico- ma il frutto di venticinque anni di giornalismo. Il maestro Scalfari diceva sempre che non dobbiamo spiegare come la pensiamo noi, ma raccontare dei fatti lasciando ad ognuno il compito di farsi le rispettive opinioni”.