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Il Collegio Ghislieri su Rai 3, Radio3, Corriere della Sera e Repubblica

“Vi raccontiamo una piccola bella storia: il più giovane Rettore d’Italia ha trentasei anni ed è il Rettore del Collegio Ghislieri di Pavia”, ha esordito Loredana Lipperini su Radio3, introducendo la sezione di Fahrenheit dedicata all’istruzione nella puntata del primo novembre. La puntata di Fahrenheit con l’intervista al nostro nuovo Rettore Alessandro Maranesi è disponibile online (l’intervento si trova a partire dal minuto 94:00).

“Il Ghislieri ha una tradizione di Rettori giovani”, ha spiegato Maranesi. “Da sempre diamo spazio e opportunità ai giovani, e da questo punto di vista è coerente che i Rettori inizino da giovani. Chi mi ha preceduto, il prof. Andrea Belvedere, è diventato Rettore a trentacinque anni; anche il Rettore precedente, il prof. Aurelio Bernardi, che venne nominato immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, era molto giovane quando iniziò a ricoprire questa carica. Questo metodo, applicato altrove, porterebbe energia e capacità di innovazione; d’altro canto va anche detto che il giovanilismo ha i suoi effetti collaterali”.

“Io credo che la grande missione di un’istituzione come il Ghislieri sia abbattere i soffitti di cristallo”, ha proseguito. “Lo facciamo attraverso una nostra visione, che è quella di selezionare gli studenti esclusivamente per merito e chiedere loro impegno negli studi, mettendo a frutto in modo forte e industrioso il loro talento. Il Ghislieri ha il dovere di offrire loro qualsiasi tipo di opportunità. È un fatto noto che l’Università italiana spesso non riesca, per una carenza di risorse, a offrire tutto quello che uno studente di Stanford, di Heidelberg, della Sorbona riesce ad avere. Noi nel nostro piccolo ci impegniamo a dare loro opportunità in termini di formazione e sostegno economico, per provare a portarli a livello delle migliori istituzioni straniere, oltre che italiane”.

Anche il Tg3 Lombardia ha dedicato, con Alan Gard, un servizio all’avvicendamento ai vertici del Collegio Ghislieri (a partire dal minuto 13:00), che ha esplorato la storia del Ghislieri – fra i più antichi collegi universitari d’Italia, e il primo a diventare misto – e, visitandone i saloni, la biblioteca e alcune camere, illustrato alcuni aspetti della vita quotidiana degli studenti.

Sul Corriere della Sera, edizione milanese, ampio spazio è stato riservato alla notizia. “Il prof. Belvedere ha iniziato il suo mandato da Rettore quando io dovevo ancora nascere”, ha risposto Maranesi all’intervista di Eleonora Lanzetti. “Negli anni del suo Rettorato, il prof. Belvedere ha reso un prestigioso e antico convitto per studenti talentuosi un’istituzione che organizza circa millecinquecento ore all’anno di iniziative culturali, molte delle quali aperte al pubblico. È un’eredità impegnativa, che merita dedizione totale”.

Le generazioni che ora entrano in Ghislieri rappresentano le prime a non aver mai conosciuto il mondo senza un pieno e totale utilizzo di internet, dei social media, dell’Europa di Schengen”, ha aggiunto interrogato sul rapporto con studenti di pochi anni più giovani di lui. “Per loro il mondo analogico non esiste: da questo punto di vista parlare con gli studenti del Collegio è una sfida sorprendente: sono intellettualmente dotati e vivaci. Il confronto con loro è molto positivo”.

Un vivace ritratto video del nuovo rettore è stato pubblicato da Repubblica su Rep Tv, a opera di Daniele Alberti. L’intervista è l’occasione per scoprirne le esperienze all’estero, gli hobby e le passioni, e la scommessa a causa della quale non ha un profilo social.

Infine La Provincia Pavese, con Carlo Gariboldi, ha intervistato Alessandro Maranesi sui suoi piani per il futuro del Collegio: “Se devo citare un predecessore al quale mi piacerebbe provare a ispirarmi, faccio il nome di Pietro Ciapessoni. Si è insediato prima della prima guerra mondiale e ha affrontato anni difficili, ma ha inventato le borse di internazionalizzazione, dando la possibilità agli studenti del Ghislieri di trascorrere periodi di studio in Francia, Germania e Stati Uniti. Nello stesso tempo, non solo ha offerto strumenti materiali a studenti privi di mezzi e ha voluto che fruissero di sale nobili, che esistono ancora oggi, come la portineria, l’aula di lettura che gli è stata intitolata. Ciapessoni offriva a studenti che arrivavano dal nulla la possibilità di essere inseriti in un contesto alto-borghese. Con l’internazionalizzazione e la nobiltà degli spazi, trovo che Ciapessoni sia stato un Rettore di ampio respiro”.