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L’Università nei collegi – I nuovi corsi del Collegio Ghislieri nelle attività formative di ateneo

“È la risposta a due anni di didattica a distanza”. Con queste parole Alessandro Maranesi, Rettore del Collegio Ghislieri, è intervenuto nel corso della presentazione della grande novità formativa che l’Università e i collegi di Pavia hanno rivelato per l’anno accademico 2022-’23: Collegiale non residente, un progetto innovativo di collaborazione che per la prima volta consentirà di coinvolgere tutti gli studenti iscritti all’ateneo ad attività didattiche di altissimo livello proposte dai collegi del sistema universitario pavese.

A illustrare la portata della novità è stato Francesco Svelto, Rettore dell’Università di Pavia e Professore ordinario di Ingegneria elettronica: “Questo progetto viene portato avanti per implementare la nostra dimensione di città campus, che già esiste ma che vogliamo approfondire. Collegiale non residente si fonda sul fatto che da secoli Pavia è caratterizzata dall’esistenza di collegi che permettono di sviluppare una vita studentesca in presenza, con tutto ciò che comporta in termini di formazione e di relazioni umane, sostanzialmente senza pari in nessuna altra città università italiana”. I numeri gli danno ragione: su una popolazione di poco superiore ai settantamila abitanti, Pavia ospita venticinquemila studenti universitari, duemilacinquecento dei quali alloggiati nella rete di collegi.

È passato ormai un anno dalla prima riunione fra i vertici dell’Università e quelli di tutti i sedici collegi pavesi, sia quelli di merito come il Ghislieri, sia quelli Edisu. “L’idea che abbiamo condiviso”, racconta il prof. Svelto, “è quella di dare alla formazione che si può sviluppare nei collegi, insieme all’Università e all’interno dei suoi corsi di laurea, una maggiore enfasi e una dimensione ulteriore. I nostri collegi hanno da tempo la capacità di completare la formazione degli studenti per mezzo di corsi o iniziative di grande qualità. Per questo intendiamo favorire la compenetrazione fra università e collegi, rafforzando il rapporto.”

L’offerta formativa di Collegiale non residente si articola in tre diramazioni. Anzitutto la faculty estesa, che consiste in insegnamenti integrativi di qualità per corsi di laurea magistrale, riconosciuti come crediti curricolari in Università e tenuti da docenti di rilievo: si tratterà di corsi intensivi, della durata minima di 24 ore concentrate in un’unica settimana, così da poter consentire agli studenti di “convivere” di fatto coi docenti, sfruttando anche le opportunità collaterali alla lezione, discutendo e chiacchierando con loro anche quando scendono dalla cattedra. Proprio ciò che la didattica a distanza non può assicurare ai suoi fruitori.

Seguono poi i laboratori per le competenze trasversali, anch’essi dedicati a studenti di laurea magistrale, che frequentandoli otterranno un open badge che vale come attestato a livello europeo. “Riguarderanno tematiche e competenze di natura varia”, spiega ancora il prof. Svelto, “molto richieste dalle professioni: penso alla scrittura creativa, al lavoro di gruppo, alla fotografia, a molti altri temi che possano riguardare tutti gli studenti dell’ateneo”. Infine, i tutorati di approfondimento o di contrasto all’abbandono, dedicati chi frequenta la laurea triennale e affidati a specialisti all’interno dei collegi, che seguiranno piccoli gruppi di studenti. Tutte le informazioni dettagliate si trovano sulla brochure prodotta dall’Università di Pavia; di questa formula innovativa ha parlato anche un articolo del Sole 24Ore.

“Sarà un anno sperimentale”, conclude il prof. Svelto: “abbiamo pensato di prevedere un solo corso di laurea magistrale per dipartimento. Dall’anno prossimo andremo via via incrementando; potenzialmente questo progetto potrà essere esteso a tutti e cinquanta i nostri corsi magistrali, e non è inverosimile pensare a un futuro in cui siano attivi all’incirca trecento di questi insegnamenti”.

Molti di questi corsi saranno organizzati e ospitati dal Collegio Ghislieri. È il caso dei corsi in Antropologia del mondo antico, tenuto da Maurizio Bettini, Professore emerito di Filologia classica all’Università di Siena; di Ecologia e utilizzo dei semi, tenuto da Fiona R. Hay, Senior Scientist presso il Dipartimento di Agroecologia dell’Università Flakkebjerg di Aarhus, in Danimarca; di Sistemi di produzione del riso biologico, tenuto da Stefano Bocchi, Professore ordinario di Agronomia e sistema colturale all’Università Statale di Milano; di Conservazione e uso della biodiversità: dalla genetica al paesaggio, tenuto da Jonas Müller, fondatore e direttore della Paisaia European Landscape Foundation, nell’isola di Jersey; e infine del corso su Il sequestro di CO2 e il contributo del settore agroalimentare tenuto dalla nostra Alunna Antonella Succurro, responsabile del West German Genome Center dell’Università di Bonn. Il corso del prof. Bettini si colloca nell’ambito della laurea magistrale in Antichità classiche e orientali; i restanti corsi, invece, di quella in Agri-food Sustainability.

“I collegi sono i luoghi dove può avvenire una didattica a carattere più sperimentale, più innovativa, più targetizzata e più trasversale”, ha sottolineato il dott. Maranesi commentando quest’ampia offerta didattica. “Vanno a coprire – insieme all’università – spazi formativi e di ricerca sempre più ampi, e che un ateneo da solo farebbe fatica a coprire. Per questo siamo molto grati all’Università, che ha deciso di mettersi in gioco ascoltandoci e consentendo che ne venisse fuori qualcosa di molto efficace e forte. È un modo per sostanziare questa definizione di Pavia come città a vocazione collegiale”.

Il Ghislieri sarà la casa anche di due dei laboratori per le competenze trasversali: quello con Beppe Severgnini, nota firma del Corriere della Sera, intitolato Farsi capire: sei lezioni di chiarezza per professionisti e quello con Gabriele Dadati, il nostro Alunno affermato romanziere, intitolato Raccontare storie per essere creduti. Altri nostri Alunni terranno infine lezioni presso collegi differenti: a Chiara Garofoli, Senior legal counsel di Google, è affidato il corso in Diritto di internet e nuove frontiere dei media digitali; Carlo Raineri, ricercatore a Manchester, parlerà invece di Critical thinking. “Questa è un’operazione di sistema”, conclude il dott. Maranesi. “Come ogni operazione di sistema, è un’operazione forte, nata da un vero dialogo costante fra l’ateneo e tutta la rete collegiale cittadina. Il materiale informativo di questo progetto si apre infatti su una domanda che solo a Pavia ci si può porre: perché i collegi? Questa domanda è impossibile altrove. La rete di interazione e interconnessione dei collegi innerva il tessuto accademico e intellettuale di Pavia; non c’è momento della vita universitaria in cui questi enti non abbiano qualcosa da comunicarsi e trasmettersi. Con Collegiale non residenteil Ghislieri presenta a tutti gli studenti universitari un’offerta formativa – suddivisa fra sapere umanistico e scientifico – che fornisce un modo di comprendere cosa voglia dire oggi essere cittadini e professionisti. È qualcosa di necessario, che fa parte a tutti gli effetti della formazione universitaria”.