BIOGRAFIA

Gruppo in residenza permanente al Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri di Pavia è considerata una della realtà italiane più originali nel campo della musica storicamente informata.

La profonda passione del suo direttore Giulio Prandi per il repertorio sacro italiano del XVIII secolo, sostenuta e condivisa dai musicisti che ne fanno regolarmente parte, unita alla visione progettuale della Fondazione Ghislieri ha consentito di sviluppare negli anni un progetto unico nel suo genere: far rivivere nel mondo contemporaneo il modello delle grandi Cappelle musicali del Settecento e riscoprire, a fianco dei capisaldi del repertorio barocco e classico, gli straordinari capolavori dimenticati di grandi autori italiani quali Perez, Jommelli, Galuppi.

Il rigoroso lavoro di ricerca costantemente svolto dal gruppo, supportato da un Comitato Scientifico appositamente costituito in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, ha inoltre consentito di rendere in modo autentico, anche sul piano interpretativo, la bellezza di questi capolavori.

Un approccio calorosamente apprezzato dalle platee dei molti festival specialistici e delle più prestigiose sale da concerto europee presso le quali ogni anno il gruppo torna ad esibirsi. Tra queste si ricordano: BOZAR Bruxelles, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, George Enescu Festival di Bucarest, Auditorium di Lyon, Arsenal di Metz, Oude Muziek Utrecht, Valletta International Baroque Festival, Festival di Besançon, Festival d’Ambronay, Festival de La Chaise-Dieu, Opéra de Rouen, Fondation Royaumont, De Singel e AMUZ ad Anversa, MAfestival Bruges, MITO Settembre Musica, Stresa Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Festival Pergolesi-Spontini di Jesi.

Nel 2018 ha celebrato il suo quindicesimo anniversario con il debutto al Concertgebouw di Amsterdam, a gennaio, e alla Philharmonie di Berlino, a novembre, nella stagione dei Berliner Philharmoniker.
È tornando quindi ad esibirsi nuovamente al Concertgebouw nel 2019, dove in novembre ha ricevuto una trionfale accoglienza per l’esecuzione di un programma con Sandrine Piau che accostava il Requiem di Jommelli al Requiem K626 di Mozart.

Sempre il Concertgebouw lo ha accolto nel 2021 nel suo primo concerto estero dopo il lockdown. Un concerto ancora senza pubblico, ma con un elevato numero di visualizzazioni e di followers e di messaggi sia in diretta e differita.

A seguire la prima residenza del Coro al Festival di Valle d’ Itria con tre importanti produzioni concertistiche: La Creazione di F. J. Haydn su libretto in italiano, La Griselda di A. Scarlatti, e un concerto cameristico su musiche di A. Scarlatti e N. Porpora con Raffaele Pe. Poi il gruppo è tornato di nuovo all’estero insieme a Sandrine Piau con un programma di musiche veneziane al Rencontres  Musicales de Vézelay, e Wratislavia Cantans. Gran finale del 2021 è stato il ritorno nella prestigiosissima sala di Anversa,  De Singel con il Requiem di Jommelli, e i Vesperae solennes de confessore di Mozart.

Dopo l’album di debutto per la rivista Amadeus, l’ensemble ha realizzato una serie di dischi per Sony – Deutsche Harmonia Mundi dedicata agli autori più rappresentativi del costante lavoro ricerca sul repertorio: Baldassarre Galuppi, Niccolò Jommelli e Davide Perez, con un volume live dedicato alla produzione romana di Händel. Nel 2018 inizia la collaborazione con l’etichetta Arcana – Outhere Music con la pubblicazione di un nuovo volume dedicato a Pergolesi contenente la Messa in Re maggiore e l’inedito Mottetto Dignas laudes resonemus, che ha ricevuto il prestigioso premio Diapason Découverte. Nel 2020 è uscito il nuovo disco del gruppo dedicato al Requiem di Jommelli vincendo il ‘Diapason d’or’, il ‘Crescendo Découverte’, e la nomination per il  Bestenlisten in ‘Chor und Vokalensemble’, e l’ ‘Alte musik vokal/instrumental’ per il  Deutschen Schallplatten Kritik . Ultima incisione discografica, fatta durante il lockdown, la Petite Messe solennelle di G. Rossini studiata sull’ edizione critica di Davide Daolmi, ed eseguita sui pianoforti storici ha vinto l’ International Classical Music Award 2022 nella sezione ‘’Choral’’. Con l’uscita del cd è stata programmata una tournée ad hoc su questo progetto in tutta Europa che è partita da novembre 2021 in Olanda e andrà avanti oltre il 2024 in tutta Europa.

Le sezioni maschili di Coro Ghislieri costituiscono le voci della Schola Gregoriana Ghislieri, formazione vocale dedita alla tradizione rinascimentale e barocca del canto gregoriano. La Schola, fondata e diretta da Renato Cadel, e prende parte regolarmente ai progetti di Coro e Orchestra Ghislieri per valorizzare la natura liturgica della musica sacra e per approfondire il rapporto che lega il contrappunto vocale alla monodia. Il gruppo collabora inoltre con l’organista Maria Cecilia Farina, con la quale svolge un appassionato lavoro di ricerca sulle radici gregoriane di diversi repertori organistici.

I concerti dell’ensemble sono stati trasmessi da RAI Radio 3, Culturebox – France Télévisions, Avro Klassiek, Radio Klara, France Musique, RTBF Musiq’3, Norddeutsche Rundfunk, NPO Radio 4, WDR.